S. GAB. SYMEONI.173 / vserà di mano in mano, cercando ogniuno natural- / mente di dimostrate, e vedersi innanzi l'effetto di / quello, che egli hà nel cuore, come fece Ottauiano Im- / peradore, il quale volendo che ogniuno conoscesse la / temperanza e modestia del suo animo, e com'egli / non si precipitaua (cosa bruttissima in vn Prencipe / e pericolosa per coloro che hanno à far seco) nelle pri- / me informationi, fece scolpire in vn rouescio d'vna / medaglia d'oro, vna Farfalla di sopra à vn Gran- / chio, quasi dicendo, FESTINA LENTE. rispetto / alla tardezza del Granchio, & alla velocità della / Farfalla, i quali due estremi fanno vn mezzo tem- / perato, necessario ad ogni Pre[n]cipe buono che no[n] si di- / letta di far torto à persona. Dopò questa vsò nel suo / suggello vna Sfinge; volendo significare ch'egli era / huomo pronto e risoluto per dar luce à tutte le cose / dubbiose & oscure, la quale impresa lasciata dipoi / che egli leuate tutte le difficultà dell'Imperio, vsò / l'imagine d'Alessandro Magno; mostrando tacita- / mente, ch'ei non haueua pensieri ne disegni infe- / riori à i suoi circa alla Monarchia, alla quale final- / mente peruenuto non vsò altra effigie che / la sua, significando ch'egli era solo, / nè Principe alcuno altro / simil, o maggiore / di lui. / AVGV

 

 

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