DE SILENO, ET CHROMI, ET MNASYLO.

Translation (Italian)

SILENO, CROMI E MNASILO.

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Symb. X.

Sileno Pallas simul & Venus alma corolla
Dum caput exornant, ipse beatus ait:
Quid discors te adeo torques de fine bonorum
Graeculae? Res eadem est, verba sonant aliud
Vive bene, atque illud quod vivis vive, Voluptas
Una etenim, & Virtus in statione sedent.
Sustinet assensum interea Mnasylus utranque
In partem, & tutus nescio quid meminit.
At ChromisLink to note irritans sensus, pateramque Lyaei
Nequicquam expectans, ocia laeta agitat.
Translation (Italian)

Mentre Pallade e Venere, insieme a Sileno, si adornano il capo di una fiorita ghirlanda, quest'ultimo esclama: "Perché ti tormenti così, o piccolo greco, con opposti pensieri sul sommo bene? Una cosa è la realtà, un'altra le parole. Vivi bene e vivi la vita che vivi: insieme siedono su uno stesso seggio infatti il Piacere e la Virtù". Sospende frattanto Mnasilo il suo assenso, in un senso o nell'altro, e, senza partecipare al contrasto, vien ripetendo non so che cosa. Ma Cromi, eccitando i sensi, invano aspettando la coppa di Lieo, turba gli ozi sereni.

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