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UT PRUDENTER VIVAM

DEL S. ANDREA ALESSANDRINO.
Il serpe, che l'incanto udir non vuole,
Pon l'una de le orecchie in su la terra;
E con la coda l'altra anco si serra,
E'n tal modo salvar se stesso suole
Così chiude l'orecchie a le parole,
Che la malvagità move e disserra
L'accorto e saggio; e fugge quella guerra,
Da cui vittoria il buon non prezza, o cole. Così fugge la rabbia, e'l rio veneno,
Che sparger puo fiera e maligna lingua
Questo d'ogni valor spirito adorno.
E ripien di prudenza il petto e'l seno,
Aspetta, che'l furor caggia e s'estingua
Con la piacenza, e col girar del giorno.

 

 

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