ni io mi son mosso a prendere ardire di honorar, come ho detto, questa mia
fatica del nome di Vostra Signoria honoratissimo. Laquale per haver, pres-
so alle altre sue nobilissimo e parti, quella della humanità, mi rendo certissi-
mo, che si degnerà di gradirla del dono della sua gratia, & havrà piu risguar-
do al mio animo, che alle mie forze: queste picciole, e quello grande, e di-
sideroso di mostrare al mondo la mia divotione verso lei in opera di maggior
momento. Et a Vostra Signoria Illustre riverentemente baccio la mano.
Di V. S. Illustre.
Ser. Battista Pittoni.

 

 

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