ALL'ILLUSTRE SIGNORE
IL CONTE HIPPOLITO PORTO,
CONDOTTIERE DI GENTE D'ARME
DELLA ECCELLENTISS. REP.
VINITIANA.

BATTISTA PITTONI.
LE IMPRESE, Illustre Signor Conte, di diverse figu-
re, e di vari motti, che hoggidì usa la maggior parte
de' Prencipi, de' gentilhuomini, e di altre persone di
qualche fortuna e letterate: non è, come peravantu-
ra alcuni stimano, ivnention de' moderni: percioche
elle ancora, quando la Romana Republica era nel col
mo della maggior sua grandezza, furono usate pari-
mente da huomini singolari, da Capitani egregi, e da
sommi Imperadori. Di che ne habbiamo lo esempio
in Cesare & in Tiberio: che'l primo l'Elefante, e l'altro l'Ancora col Delfino
intorno avolto, e col motto FESTINA LENTE, hebbero per loro im
prese: & a nostri tempi Carlo Quinto levò l'impresa delle Colonne d'Her-
cole, accompagnata dal motto PLUS ULTRA. Senza, che etiandio il
gentile Ariosto levò le Api, che dall'ingrato villano sono cacciate col fuoco;
aggiungendovi questo motto, PRO BONO MALUM. Ilche diede, co-
me io credo, occasione a Mons. Giovio di scriverne un trattatello, & al S.
Ruscelli di raccoglierne un libro. Onde io, che gia a commodo & utile de'
belli ingegni ne diedi uno alle stampe, disegnando & intagliando partitamen
te le figure di mia mano, & intitolando all'Eccellentiss. S. Don Alfonso Du-
ca di Ferrara: hora publicando il presnete, ho voluto nobilitarlo del nome di
V. S. Illustre. E ciò non tanto per la commune patria, nella quale è nata [nobile]

 

 

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