[TEXT]ALL'INVITTISSIMO E
POTENTIS.MO FILIPPO D'AUSTRIA
©CATHOLICO RE DI SPAGNA.
[ORNAMENTAL FRAME]
[L]A maggiore anzi la piu importante consolatione (Ottimo Re Fi-
lippo) ch'haver possa qual si sia Principe libero, o, supremo, è quan-
do i suoi Populi & i suoi Paesi Egli quietamente e tranquillamen-
te possiede. La quiete però e la tranquillità non solamente dal le-
gittimo e mansueto Principe, ma ancora dalle sue Città che sono Ca-
pi de Paesi, sicuramente procedono. Pur che le stesse Città habbiano i loro Cittadini
al Principe fedeli, obedienti alla Giustitia e devoti alla Religione, e che faccino pro-
fessione di concordevolmente praticare e divertuosamente vivere. Essendo di necessità;
per consevar la concordia, che oltra le buone essecutioni delle publiche e private fac-
cende, li veri e prudenti Cittadini insieme convengano per disponersi alle opere virtuo-
se, nimiche dell'otio; non per Ambitione, non per guadagni di robba, non per invidiosi
interessi, non per usurpar quel d'altri, ne per qual si voglia coommodità, o, vero appetito
di piu sfrenata fortuna, ma solamente per guadagnarsi il buon nome, grato à Prin-
cipi e gratissimo à Dio. e di questa felice conditione essaltar si deono tutti i legitimi Pa-
droni. Essendo la verità che per la Giustitia che conviene à Principi e per la concordia
che s'appartiene à Populi, li Principi si convertono nei Populi, & i Populi si trasfor-
mano ne i Principi, di qui nasce la pace e la concordia. la Quiete (dico) e la tran-
quillità, veramente in quelle Città si fruiscono dove la Giustitia si conserva per il pu-
blico e privato bisogno, dove si mantiene la universale unione all'otio contraria, ma
sopra il tutto dove la osservanza della Religione ha l'Imperio principale. L'otio però
che la Giustitia corrompe e la Religione disprezza, con altro modo dalle Città non si
discaccia se non quando i Cittadini sono uniti, e dedicati (dopo le buone essecutioni
pubbliche e private) a vertuosi essercitij & all'acquisto delle scientie, cibo de gli intellet-
ti, per onde immortal nome s'acquista. Questa tale unione (serenissimo e Catholico Re)
anticamente e modernamente Academia si chiama per la quale tanto piu vivono le
Città quiete e felici quanto piu da buon Principi, tali virtuose opere stimate sono, come
si vede hoggi per l'Academia de gli affidati nella Città di Pavia, fedelissima alla su-
blime Maestà Vostra. Laquale Academia gia xij. Anni quietamente perserverata,
quieta ha mantenuta questa Città, e con fatighe e vigilie ha atteso & attende à man-
dare in Luce opere sopra tutte le scientie liberali, delle quali i primi frutti in questo

 

 

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