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[TEXT] bellissimo Sonetto del Caualier Caro, fatto sopra tal'Impresa, a contemplatio
ne, per quanto ragioneuolmente si deue credere, di quel Signor di chi è l'Im-
presa, poiche in persona si vede manifestamente che'l Sonetta parla.
Et è questo,
©©©Lasso, io non so, come salir mi deggia
©©©Pur con la vista à quel bel giogo ameno,
©©©Che di nome, d'altezza, e di sereno
©©©Se'n va sì presso ò la celeste reggia,
©©©Che Gioue ancor à sdegno ha l'empia greggia
©©©Che i monti impose, e co'suoi nembi in seno
©©©Stassi quasi à mirar, s'un'huomo terreno
©©©Osa tant'alto, che da terra li veggia,
©©©Deh placalo Amor tu, se l'ira è mossa.
©©©©Che, se in tal guisa al Ciel m'ergo ancor'io,
©©©©non ho già contra lui voglia, né possa.
©©©Ben dice, sospirando, il pensier mio:
©©©©Se questo Olimpo ha mai sopra quest'ossa,
©©©©O' chi fia più di me vicino à Dio.


©©©©©©IL CONTE

 

 

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