181 missima opinion mia, che questa Impresa, sopra la qual si discorre, fosse dall'
Autor suo levata certamente in pensier amoroso, ancor che essendo il detto
Autor suo di quà da'venti, ò dicennove anni dell'età sua, io abbia avuta notitia
di questa Impresa da molti mesi. Il che non togli punto, anzi conferma gran
demente la detta opinin mia, vedendosi per continua esperienza, che quan-
to più le persone sono di sangue & d'animo gentilissime, tanto piu comincian
tosto à sentire le divine fiamme d'illustr'amore. Et però volendo in questo con
siderare l'essere della nobiltà del sangue di questo Signore, sappiamo primiera
mente, che egli per Padre è nato di Don Alfonso Carrafa Duca di
Nocera , nel quale la nobiltà del sangue per tutti i quarti con la congiun-
tione d'affinità, & di consanguinità con Re & sommi Pontifici, & la maggior
parte delle case principali del Regno di Napoli, son forse la minor parte della
gentilezza, & nobiltà sua. Et per Madre poi sappiamo, questo giovene, Autor
dell'Impresa, esser nato di Donna Giovanna Castriota , figli-
uola di Don Ferrante [ Castriota, Marchese di Civita sant'Angelo, &
Conte di Spoltore , ilqual Don Ferrante, oltre all'essere di così gran san
gue, fu della persona, & dell'animo suo così altamente dotato dalla Natura,
che universalmente era tenuto un vero lume di tutt'il Regno. Et doppo mol-
tissimi, & notabilissimi suoi fatti egregii, à beneficio del Regno, & servitio del
l'Imperator Carlo Quinto suo Signore fu morto di man propria del Re
di Francia à Pavia, in quel giorno, & in quell'hora stessa, chel [sic] detto Re di Fran-
cia resto prigione. Ma sopra tutto la nobiltà, & gentilezza del sangue della già
detta Signora, è universalmente celebrata quella, che ella mostra nel sembian-
te, nel volto nell'animo, & in ogni operation sua, essendo di rarissima bellezza
corporale, di integrissima castità, non solamente ne gli effetti, ma ancora nella
fama publica, ilqual dono à poche di mezana, non che suprema bellezza si ve-
de aver conceduto la malignità del Mondo per ogni tempo. Et quantunque
in ogni altra cosa universale, & particolare si vegga tanto conforme, col valo-
re, & con l'animo del suo, conforte, è tutta via vagamente avertito da'begli in
gegni, esser maraviglio fa la conformità tra loro, ne' modi del vivere, & princi
palmente nel distribuir con somma prudenza le facoltà loro, essendo quasi ordi
nario, che ove i mariti sono avari, ò liberali ò prodighi, le megliere sien tutt'il
contrario:per la qual sola cagione si veggono, non solamente continue discor
die fra loro, ma ancor molte donne, per gran signore che elle sieno, trovando
la bellezza dell'animo loro in cose virtuose esser suppressa della bassezza, & vil
tà de' mariti, molte volte profusi & prodighi, non che liberal i in [sic] cose vane, vi
tuperose, & vitiosissime, vivono disperatissime, & peggio che morte, sì come
all'incontro felicissime vivon quelle che avendo dalla Fortuna, & da Dio ric-
chezze notabili, hanno i mariti d'animo prudentissimo, & generosamente con-
forme à loro, fuggendo le spese sconce, & vanissime, per poterle impiegar con
ogni merito,& gloria appressa à Dio & al mondo, in vivere illustremente se
condo il lor grado rimunerar servitori, che ben li servono, aiutar poveri &
virtuosi, che ne sien degni, & altre cose tali, degnissime di veri huomini ratio
nali, di veri Cristiani, & di veri Signori più di effetto, che di nome ò titolo.
Il che tutto s'itende farsi da quella generosa coppia di marito, & mogliera, di
cui è figliuolo l'Autor di questa Impresa, nel quale si vede non minor
[con-]

 

 

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