178 volto della sua Donna si trovi privo. Sopra del qual bellissimo sentimento,
intendo, che essendo l'Autore stesso dalla sua Signora stato richiesto à dichia
rarle la detta Impresa, egli lo fece leggiadramente con questo sonetto.

Nascendo il Sol dal mar, s'erge sù l'onde
D'Eufrate, un'erba, che quel mira ogn'hora,
E quando è al mezo Ciel tutta s'infiora
Dal raggio, ond'han vigor fior, frutti, e fronde.
Poi che nel'oceano il carro asconde,
Tosto quel bel, ch'ella mostrava fuora,
Nel seno umido attusa, e discolora
I fiori, e le sue foglie alte e feconde.
Così al vostro apprir, mio vivo Sole,
Fiorisce quest'ingegno; e l'alma gode
Sovra il gran mar de la sua certa speme;
A lo sparir, nel pianto, e ne le pene
Proprie s'immerge, e'l vcor s'imbruna, e rode
Nel fosco, che altro ben l'alma non vuole.
[DON]

 

 

Link an image of this page
[Click on image for full page view]