142 bocca propria del Signor vostro, il qual'avendo già detto,
Qui in me manet, & ego in illo
disse, ch'egli era via verità, & Vita . Onde che è in lui, cioè chi fa i comanda-
menti, & la voglia del padre suo, vedendo à esser con Cristo, che è Vita , &
Cristo con esso, vien'à veramente Vivere , sì come non men chiaramente
ci aveva davanti all'avenimento suo insegnato la santissima parola di Dio
stesso, che la vita vera dell'huomo ò il far'i comandamenti suoi.
Quae faciet homo, & VIVET in eis ,
Ilche parimente con la stessa rinovation della Vita l'Apostolo Paolo ci ac-
cennava, quando ci insegnava à vestirci il nuovo huomo. Et questa si può cre-
dere, che sia stata la principal'intentione del Cardinale in questa sua Impresa.
Nella qual'anco si può dire, che per aventura egli essendosi già col sacerdotto
dato tutto à Dio, voglia con questa Impresa render continue gratie alla sua di
vina bontà, che egli con l'aiuto de i raggi del lume, & del fuoco suo, sia come
morto alla prima mondana vita, per Viver sempre in esso Iddio, in que-
sto mondo col servir solo à lui, & nell'altro, che fermamente spera dalla sua
infinita clementia, da lui già sentita, & provata in tant'altre cose, com'è stato il
farlo nascer di sangue chiaro, il tenergli fin da'primi anni della sua pueritia le
mani sopra à farlo attender'à gli studii, & alla vita virtuosa, & onorata, in aver
gli dato gratia di viver sempre senz'alcuna macchia nella sua vita, in farlo poi
di presenza signorile, di complessione atta alle fatiche, che ne i servigi della
Chiesa, & di Dio s'è veduto, convenirgli far di continuo, in farlo ricchissimo
ancora de' beni della fortuna, & quella pianta sopra i ruscelli dell'acqua, che
sia stata sempre fecondissima, & à chi ogni cosa, che ha fatto, abbia prospera-
to, & sopra tutto in fargli sempre non solamente riconoscer da Dio, ma pro-
curare ancor d'impiegar secondo il voler di Dio, le sue ricchezze, in avergli
dato l'animo tanto Cristiano, che venendogli commessi carichi à servigio del
la Chiesa, & della Cristianità, gli abbia sempre accettati fuor d'ogni ipocrisia,
& esseguiti fuor d'ogni rispetto delle gravissime spese, & del detrimento del-
la sanità sua corporale.
CON queste tante esperienze adunque, & sì chiare, & sì confermate dalla
particolar gratia di Dio verso lui, si può credere, che egli sicuramente si tenga
augurato, & come fermamente promesso quel santissimo lume, & fuoco, che
tenendo libero da ogni fascio, ò peso d'impotenza, di disperatione, d'avaritia,
di vana gloria, d'invidia, & malignità, & di tutte quell'altre pessime conditio-
ni, che sono state convenevolmente chiamate mortali, perche tengono l'huo-
mo come veramente morto, lo mantenga sempre Vivo , & sempre Acce-
[taper] so
della divina gratia, per farne poi eternamente Vivere felicissi-
ma in Cielo l'anima, & in questo mondo il nome, & la vera glo-
ria, che è quanto noi como cosa nostra & per noi ne
possiamo trarre, & possiam lascarvi, più che le
bestie, ò le cose insensate, non che gli huomi
ni scelerati & vili. I quai vi Stan-
no
per qualche tempo. con
solamente far'ombra
& numero. [/taper] []

 

 

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