132 Il qual carico da sì gran Regno, & à sì gran Re, è da credere che non si dia se
non à persone di molta stima, & di molto valore.
ORA, di questo Marchese giovene è Ava materna, Vittoria Carrasa, sorel
la per madre di Papa Paolo IIII. Il qual Pontefice non solamente per il san-
gue, ma ancor molto più per l'ottima Indole di questo giovene tenne sempre
di lui molto conto. Or de ne i primi anni del suo Pontificato, avendolo chia
mato à Roma, & essendo commune opinione, che fosse per adoperarlo, & pro-
moverlo altamente, occorse in breve il romore, & gli effetti della guerra col
Re, del quale questo giovene, & tutti i suoi sono sudditi. Nel qual caso egli
elesse di mancar più tosto ad ogni altra cosa, che al debito della fede sua verso
il suo Re, & così non senza molto sdegno del Papa se ne uscì di Roma, come se
ce ancora la detta Signora Vittoria, sorella di esso Pontefice. In quel tempo
adunque, che questo Cavaliere, uscito di Roma era à servitii del Re suo, & in-
terveniva valorosamente, & con carichi onorevolissimi à quella guerra, si può
credere, che usasse quella bella Ompresa, per mostrare, che la fermezza della se-
de sua al Re, suo Signore non poteva rompersi, nè alterarsi per alcuna violen-
za, ò di timore, ò di desiderii, & di speranze, ò di qual sivoglia [sic] altra cosa, ma
che sarebbe sempre quella stessa invitta, & indomita per ogni tempo, & in tut-
ti modi. Tal che così nel primo sentimento amoroso, come nel secondo mili-
[taper], che s'è detto come anco in questo terzo morale, uniti insieme, ò dis
giunti ciascuno in se stesso, si deve dir fermamente, che questa
Impresa sia tanto bella, & tanto propria, alle conditioni
& alla natura del Signore, che n'è stato autore,
che per aventura ella potesse difficil-
mente aguagliarsi, non che
avanzarsi d'alcun'al-
tra per così ge-
nerosa in-
tentio
ne
nell'esser
suo.
[COSIMO]

 

 

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