129 COL'ANTONIO
CARACCIOLO MARCHESE
DI VICO.
INFORMAL DESCRIPTION
SEMPER ADAMAS

[TEXT] [A]LCUNI GIOIELLIERI, ALCUNI OREFICI,
& ancor qualche Filosofo, & qualche Medico, & altro prati
co, ò specolativo ingegno di questi tempi, sogliono molto si
curamente farsi beffe de gli scrittori antichi, i quali hanno
scritto, che il Diamante non si può rompere con alcuna vio-
lenza di ferro, & che nel fuoco non si brucia, ò calcina, & in
cenerisce, come fanno quasi tutte l'altre cose del mondo. Percioche questi mo
derni veggiono ad ogn'ora con esperienza, che il Diamante mettendosi invol-
to in qualche di carta, & così poi percotendosi leggiermente col mar-
tellino, & à colpi minuti si pesta, & trita, così facilmente come il cristallo, ò co
me il vetro, ò altra cosa tale. Onde dicon costoro, che gli antichi presero quel
grande errore, percioche doveano mettere un pezzo di Diamante sopra una
incudine, & far pruova di romperlo con gran percossa di martello, & per esser
il Diamante così liscio, & polito se ne doveva sfuggir via, & il colpo del martel-
lo veniva à cader sopra l'incudine, & così à farla dibattere ò saltellare, come [dice, ]

 

 

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