119 aveva già quella bellissima, & virtuosissima giovene non solo per quel
Cristianissimo Regno, ma ancora perche di lei avesse à nascere chi dovesse es-
ser principal cagione della serenità, & della vera luce di tutta la Cristianità,
le inspirò questa Impresa per la quale ella augurasse à se il Regno, & alla Cri-
stianità tutta la serenità vera per mezo suo.
MARITATA poi questa Giovene, & venuta alla dignità Reale,si è ve-
duto, che non ha voluto mai nè lasciare, nè mutar la felicissima Impresa sua.
Et quantunque ella si trovasse già nel colmo d'ogni serenità, & d'ogni splen-
dore, tutta via ricordevole, che tutte le cose di questo mondo hanno le volte
loro, & che la vita nostra ha sempre intervalli, ora di luce, ora di tenebre, ella,
perche niuna cosa terrena potesse mai rimoverla della ferma fede, & speranza
della gratia di Dio, della quale avea già veduto verso lei tanta parte, si man-
tenne la sua Impresa, come per Meta, ò segno de' suoi pensieri. Et ben si vide
poscia aversela conservata a grand'uso. Percioche si ritrovò per molti anni ste-
rile in modo, che i medici eran gia fuor d'ogni speranza, che ella fosse per gia-
mai far figliuoli. Onde ritrovandosi il Re Francesco suo suocero, d'a-
ver gia rimandati in Cielo la maggior parte de'suoi figliuoli, si mossero alcu-
ni primati del Regno à proporre, che si devesse con lei far divortio, dando altra
mogliera al Delfino Enrico, & a lei, che universalmente era amata da chiasche-
duno, si dessero entrate, & gradi, & dignità conformi a'suoi meriti. Nel che el
la si mostrò sempre modestissima, & patientissima. Con la qual modestia, &
con la qual bontà, oltre al sommo amore, che il marito, il suocero, & tutto il
Regno le portava per la amabilissime, & lodevolissime qualità sue, se ne vide,
che quel gran Re, e'l figliuolo elessero, di voler più tosto star'a pericolo di far
finire in essi la Casa loro, che far'alcun torto a quella gentilissima giovene. Et
non solo in questo le valse l'augurio, & la speranza della sua Impresa, che Id-
dio le devesse apportar luce, & serenità in quelle gran tenebre, che le deveano
tener soffocato, non che offuscato il cuore, & la liberò d'ogni pensiero di de-
versi mai, se non per morte, separar dal marito, & Signor suo, ma si vide, che
ancora miracolosamente Iddio fra non molto tempo, fuor d'ogni umana spe-
ranza, la fece fecondissima, & le diede figliuoli, maschi, & femine, delle quali
l'una è gia fatta Regina di Spagna , & così adornata di Real presenza, di co
stumi, & di valore, che ben si fa tener degna, non solamente del padre, & della
madre, ma ancora di quel divin fiato, del qual'ella fu ingenerata, essendo co-
[taper]sa notissima a tutto il mondo, che essa Regina sua madre s'ingravidò per
sola forza della devotion sua, dell'orationi,
delle elemosine, che
di continuò faceva fare, per ottener quella gratia, la quale
Sarra, & Elisabetta, & più altre con l'orationi, con l'ele-
mosine, & principalmente con la bonàt della vita,
& con la devotione, & fede loro, han-
no avuta dall'infinita misericor-
dia, & bontà di Dio. [/taper]
[CLAU-]

 

 

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