114 do Giovan Battista Spinello, Duca parimente di Castrovillare, genero di Don
Pietro di Toledo, & cognato del Duca di Fiorenza. Il quale nel morir giove-
nissimo avanzò grandemente il padre,
l'avo, essendo morto di XXV. anni
ritornato dalla guerra di Lamagna, dove con titolo di Capitano generale di
quattrocento huomini d'arme de' più chiari di tutto il Regno, egli avea servi
to l'Imperator Carlo Quinto, avendo mostrato in quella guerra grandissimi
segni del valor suo, & massimamente in quella memorabilissima battaglia col
Duca di Saffonia, combattendo quel giovinetto innanzi col suo squadrone
in modo, che dando dentro alla vanguardia de' nemici à canto il Duca Mau-
ritio, il quale con la sua valorosa cavalleria Ferraiola si trovava nel lato sini-
stro, fu tenuto per principal cagione, & autore di quella vittoria.
NE meno furon chiari, & Illustri per valor di guerra, & magnificenza,&
splendor di vivere, il fratello del sopra ricordato Giovan Battista primo Du
ca di Castrovillare, nomato Carlo, & Pier'Antonio, suo figliuolo ambi Conti
di Seminara, à cui successe nello Stato questo Secondo Carlo Duca di Semi-
nara, suo figlio, di cui è l'Impresa. Et benche egli abbia aggiunto alla casa, & al
sangue suo tanta dignità, & tanta gloria, quanta in questa espo sitione [sic] somma-
riamente si è ricordato, & si vede, tuttavia per aventura egli vuol mostrar con
questa sua bella Impresa più la grandezza del'animo & de' pensieri suoi, che'l
vero ò stretto bisogno, che la casa debba avere d'accrescimento di gloria per
arrivarne all'auge, ò al colmo, come egli dice, Col qual pensiero, & generosa
intentione di aspirar tuttavia ad accrescerla, così per la casa tutta, come per la
persona di se medesimo, viene l'Impresa ad esser bellissima, & molto degna di
vero Principe, & valoroso Cavaliere, & tanto più, potendo darseli ò aggiun-
gervi il sentimento amoroso, con altri particolari, che l'autore stesso ne chiu-
de forse ne'suoi pensieri, & ne abbia voluto (come è proprio officio delle Im-
prese) dar solamente segno con vaghezza,& leggiadria al mondo,& in parti-
[taper]colare alla sua donna, à suoi amici, ò à suoi emoli, & nemici, che à perso-
ne Illustri non ne mancan mai, & principalmente al Re suo Signo
re, sì come principalissimo si può credere, che sia in questa
Impresa il pensier di esso Duca di mostrare, che gli
effetti di servirlo non sieno ancora in tal
colmo, che di gran lunga si veg-
gano eguali al suo debi-
to, & desiderio. [/taper]

 

 

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