113 quanto à se stesso se ne dovesse tener pienamente satio, tuttavia in quanto al-
la grandezza dell'animo suo, ò più tosto del suo desiderio di servire il suo Re,
egli non se ne stimi d'esser ancora arrivato in colmo, come con le figure, & col
Motto di tale Impresa si fa intendere.
ò per aventura non per se ristrettamente voglia riferir questo suo non ri-
trovar in colmo de' desiderii ò pensieri suoi, ma per tutta la sua casa, ò fami-
glia, ò parentado, essendo notissimo come la famiglia Spinella antichis-
sima & Illustrissima nel regno di Napoli ha sempre avuti chiarissimi perso-
naggi, sì come quel Nicolò spinello , Conte di Gioia, & gran Can-
celliere nel Regno di Napoli, del quale si legge tra molti egregii fatti, quello,
ben che poco pio, & Cristiano, d'essere stato cagione della creatione dell'An-
tipapa in Fondi per averci indotta la Regina Giovanna, presso della quale
fu in molta istorie. Fu costui uno de primi huomini del suo tempo, & in
parte ne fa testimonianza un testamento fatto dal Vescovo di Cassano, suo fi-
gliuolo, fondatore del Collegio così famoso de gli Spinelli in Padova. & tra
l'altre parti ho notato in quello la grandezza di questo huomo di essere stato
padre di sette figlie, tutte maritate ne primi Principi & Signori d'Italia, oltre
che si fa nota l'autorità sua per mezo de'Consegli di Baldo essendo stato elet-
to insieme con altri Principi & Rephubliche [sic] arbitro delle differenze tra quel
di Carrara, & il Visconte, Signor di Milano.
MA per non tornar molto adietro con la memoria, è stato in queste età po
co lontane dalla nostra, Giovan Battista Spinello, Conte di Cariati, & Duca
di Castrovillare, il quale ebbe nome, & effetti de primi Capitani di quei tempi
di che bastò a far ampia fede, l'averlo l'Imperator Massimiliano ,
creato fu Capitan generale in luogo di Marc'Antonio Colonna in quelle im
portantissime guerre, che 'l detto Impreatore faceva in Italia, & quanto valo-
rosamente si portasse, avendo à fronte quel gran Bartolomeo Liviano, del qua
le non han forse veduto maggiore molti passati secoli, si vede dalle grandissi-
me demostrationi, che 'l detto Imperatore gli fece di Privilegii, & di stati, oltre
similmente che fu tanto grato al Re Catolico, che venendo esso Re à morte,
lasciò il detto Conte di Cariati arbitrio insieme col gran Cancelliere, & Mar-
chese di Brandeborgo à far la divisione di Regni, & stati fra Carlo, & Ferdinando
suoi figliuoli, che l'uno è poi stato Carlo Quinto, & l'al-
tro Ferdinando Primo Imperatore, nel qual maneggio si portò in tal modo,
che restò amato, & riverito dall'uno & dall'altr, & particolarmente Carlo il
creò primo & perpetuo Consigliere nella Corte, & in tutti Regni & stati suoi.
Di cui fu figliuolo Ferrante Spinello, similmente Duca di Castro-
villarre
, & gran Protonotario del Regno di Napoli, nella qual degnità
successe doppo la sua morte il Principe Andrea Doria, la qual morte ancor
che fosse molto immatura, non tolse però, che egli non ritogliesse à France-
si tutta la Calabria nella guerra di Lutrecco, essendo stato Capitan Genera-
le nelle provincie di Basilicata, & dell'una, & dell'altra Calabria nel tempo del
Prencipe d'Orange, & particolarmente non prendesse il Castello di Cosenza
con continua batteria di trenta giorni in circa, & non mantenesse in fede Ca-
tanzano,& tutto il resto di quelle provincie.Del quale restò figliuolo il secon-
[do Gio.]

 

 

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