95 te son esca, occasioni, & instromenti di delitie, & piaceri mondani, egli tuttavia
non avendo in tutto il giorno pur quasi punto di riposo per il gran cumulo di
negotii, & convenendoli per ordinario star'ogni sera dal Papa fino à meza not-
te, tosto, che scendeva alle sua stanze, il suo riposo, & le sue delitie era di aver
congregata un'Academia de' primi virtuosi, & veramente nobil animi, che fos
sero in Roma. Fra'quali erano de' Cardinali, de' Vescovi, & di molti secolari,
sempre degni d'eterna lode. Et quivi per alcune ore si facevano bellissimi, &
notabilissimi essercitii virtuosi, conferendosi, disputandosi, leggendosi, & decla
mandosi sopra diversi soggetti con incredibile utilità, & vaghezza, mostran-
dosi questo Signore non come capo. & principale, & supremo à tutti, come ve
ramente era, & era tenuto, & reverito, ma come privato ò particolare, & ami-
co, & fratello di ciaschduno. Et finalmente per tacer quel santo Seminario,
che à tante sue spese ha ordinato, & fatto in Milano, l'entrate sue proprie, che
si ha tolte, per darne pensioni ad alcuni, il veramente santo modo da lui tenuto
con tanta accortezza per indurre i Cardinali à predicare la gran diligenza, che
ha tenuta in confirmar sempre il Papa suo zio nella sua ottima intentione di
tener lontane le guerre dall'Italia, nell'abbelir la nobilissima Città di Roma,
nel far fare il Concilio, nel far così lodevoli, & ottime promotioni di Cardina
li, nel mantener i Principi Cristiani in pace, nel procurar di rassettar le cose
della Religione con carità, & benignità, non con odio, & rancore, come forse
con più danno, che utile, si è fatto da alcuni per adietro, & finalmente in ogni
cosa, così in se stesso, come con l'autorità, col consiglio, & co i ricordi suoi pres
so al Papa, egli ha usata tanta modestia, & tanta bontà, che non ha lasciato ne
i buoni che desiderar di lui, & ne i cattivi luogo da poterlo in alcun modo ca-
luniare, non devenedosi con tutto ciò tacere l'essemplarissima parsimonia, & re
ligione, & santità, che ha mostrata nella morte del Papa suo zio, ove non solo
non ha usata alcuna cosa indegna della conscienza, & dell'ottima vita suo in pi-
gliarsi, ò farsi tumultuariamente dar delle cose della Chiesa per se stesso, ma an
cora ha procurato, che i suoi più stretti, & più cari parenti si contentassero di
non voler tutta quella remuneratione, che lor conveniva per più rispetti. Et
per ultimo s'è veduto, che nella creatione del nuovo Pontefice, egli potendo
quasi supremamente in quel Conclave, ha posto da parte ogni suo interesse, &
ha solamente atteso ad unirsi col Cardinal Farnese, & con gli altri migliori, à
creare un Papa, il quale dallo Spirito santo era lor mostrato espressamente, per
notabilissimo benficio della Cristianità, sì come già si vede con ogni effetto,
non essere stata se non espressa inspiration divina, & che abbia fatto da loro
eleggere il presente Pontefice, & essi così subito & prontamente obedire à co
tal santissima volontà sua.
CON questi modi adunque di vivere si è veduto d'aver nell'universale pie-
namente conseguito quello, che par certamente come impossibile di conse-
guirsi senza la vera gratia di Dio, che aiuti à viver con quella modestia, & bon
tà vera, & ottima diligenza, che già s'è detta, & che ricordò in proposito del
suo figliuolo quel buon vecchio Terentiano, cioè,
Ut facillimè sine invidia laudem invenias .
CHE quantunque il detto buon vecchio la tenesse per cosa facilissima,
non l'intese però egli nelle persone publiche, & poste in supremo grado, che
sono quelle torri, & quegli arbori, & Città altissime, nelle quali è il vero pro-
[verbio,]

 

 

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