88 dignità, & gratie con l'altezza dell'animo suo, abbia per aventura fabricata que
sta sua bellissima Impresa non per se solo, ma per tutto il suo parentato, volen
do augurare à se, & al mondo il felicissimo asseguimento del solo, & principal
desiderio di dette lor Casa, che è di ridur gl'Infideli, & il mondo tutto al-
la santissima fede nosttra [sic]. Et perche potrebbon forse alcuni maligni, o ti-
midi ò dubbiosi dire, che per far questo non basta l'aver in mano l'Impe-
rio, tutti i regni principali, & tutte le migliori Nationi della Christianità,
ma vi bisogni ancor la Fortuna, abbia questo valaroso giovene voluto va-
ghissimamente, & con bellissimo modo riprendere, ò correggere cotal vanis
sima opinione, & con leggiadria riducendo questo pensiero in forma d'Im-
presa, dire che la Fortuna, intesa Cristianamente per il volere del sommo
Iddio, aiuta, & non manca mai di favorir coloro, i quali valorosamenete [sic]
ardiscono di mettersi all'operationi onorate, & sante.
ò pur anco si può considerare, che questa sua impresa sia fatta per se inparti
colare, il quale trovandosi d'animo àltissimo, & tutto volto à cose grandi, non
si sgomenti per niun mondano accidente di condurle à fine, & che la Fortu-
na sia per favorire, & aiutar l'ardir dell'animo suo, come da tutti i buoni, che
hanno notitita delle sue rare qualità, & gli leggono quasi in fronte la vivacità
dell'ingegno, & un chiaro splendor del favor de'Cieli, gli viene augurato
felicemente. Et potrebbe ancor esserda lui stats fatta ristrettamente sopra
qualche suo particolar desiderion, ò pensiero di Regno, d'Amore, ò di Matri-
monio, nel quale attraversandoglisi nella mente, qualche grande impedimen
to, egli valorosamente tagliandoli tutti con l'altezza dell'animo, abbia vo-
luto mostrare & augurarsi di non disperarsene in niun modo, poi che la sen-
tenza di tanti grandi huomini, la ragion naturale, tante esperienze di par
ticolari essempi, che se n'hanno infiniti per ogni tempo, lassicuravano [sic], che la
maggior importanza nel condure à fine le cose grandi (à chi vi abbia accom-
pagnata la purdentia e'l sapere) consista nell'ardir valorosamente di mettersi
à tentar di condurle à fine. Al qual'ardir, nelle cose lecite, & giuste, non man
ca mai il favor di Dio, come quello, che risplende sempre, & sempre della sua
infinita clemenza s'influisce universalmente in questo nostro inferior mon-
do, ma non opera poi universalmente in tutti, per non esser tutti con la bontà.
con la prudenza, & col valore atti, preparati à riceverlo, & a valersene.
TROVASI da i begli ingegn figurata la Fortuna, com'è nel disegno di
detta Impresa, cioè una Donna ignuda con un piede sopra una palla per mo-
strar la sua perpetua instabilità, & con la vela in mano, per voler mostrare,
che essa guida, ovunque vuole questa nave del viver nostro. La qual cosa, oltre
all'esser fatta con vaghezza di Pittori, & de' Poeti, si può ancor'approvar per-
buona,se, come disopra ho detto, noi prendiamo la Fortuna per ministra, &
essecutrice del volere del sommo Iddio , & che la mutation sua s'inren
da secondo i meriti, & i demeriti di ciascunno.
ASASI ancora con la stessa veghezza di attribuire alla Fortuna una ruo
ta, come quella de'carri, la quale, non le stasotto i piedi percioche essa Fortuna
non s'intende allora, che sia mutabile in se stessa, ma le sta da un lato, per mo
strar, che gli effetti & i doni suoi son posti sopra la ruota mutabilissimi, secon
do i meriti, ò demeriti, & il valore, ò la dapocagine, di coloro, a chi si danno. Et
[in mano]

 

 

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