NN insieme con Bartolomeo Liviano, & il Proveditor' Andrea grit-
ti,
che fu poi Doge. Onde dapoi liberato, fu fatto Generale di tutta la caval-
leria leggiera,& morì poi finalmente combattendo con gran valore alaa guer
ra di Vicenza.
DEL sopradetto Brunoro il figliuolo Antonello,fu cavaliere,& Signor di
tanto valore, che meritò da Papa Clemente Settimo il Castello di Sant'Arcan
gelo, & da Papa Paolo Terzo quello di Forlimpopoli, & per dote della prima
moglie, la qual fu figliuola del detto Bartolomeo Liviano, ebbe questo Anto-
nello i Castelli Roncofreddo,& Montiano. Et avendo desiderio d'accommo-
darsi ancor'esso à i servigi de'Signori Venetiani, non potè ottenerne licenza
da i detti Pontifici, à che per li feudi si trovava obligato. Poi avendo presa un'
altra mogliera di Casa Conti, nobilissima tra i Baroni di Roma, gli nacque
questo Brunoro, di chi è l'Impresa, sopra la quale io son'intorno à que-
sto discorso. Il qual Brunoro essendo di XVI. ò XVII. anni stato à i servigi di
Papa Paolo alla guerra del Regno con grado di sessanta celate, ottenne in gui-
derdone dal detto Pontefice licenza di potersi mettere à i servigi di essi Si-
gnori Venetiani, come fece subito. Et oltre all'averli i detti Signori da-
ta un'aspettativa di cento Cavai leggieri, & altre prerogative importanti, gli
[taper]diedero in governo la Città di Crema, Terra nobilissima, & di molta
importanza, & conseguentemente molto cara à detti suoi Signo-
ri, per essere à i confini alieni,& per la fideltà & valor de'suo
cittadini. Et ultimamente gli hanno dato grado ono-
ratissimo di Colonnello.Et si può sperare che sia
per venir di continuo crescendo in gradi &
dignità maggiori, se con l'occasioni,
che sogliono apportar'i tempi,
col suo ben servire, i meri-
ti, la riputatione, &
principalmente [/taper]
la gratia, e'l voler di Dio, come ragionevo-
mente si deve credere.
[CAR]

 

 

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