73 dell'Impresa sia adempita, si può tuttavia, & si suol conservare, & continuar
d'usarsi, come per lieta memoria della felicità di cotal promessa, ò intentione.
Di che si hanno molti essempi in molti giudiciosissimi Principi, che così han
fatto nelle loro, sì come si può veder in questo volume. Et perche ancor dissi
che l'Imprese belle, & che nella particolarmente dell'Autore possono aver'
universal'intentione di cose grandi, posson farsi communicabili & eredita-
rie anco à i figlioli, & à gli altri lor discendenti, potrebbe questo Signore con
tinuar d'usar la detta sua Impresa dell'Elefante, per volerla passar come ere-
ditaria ancor'à i figliuoli, in documento, & augurio, che ancor'essi debbiano
in tenerissima età cominciare, & venir poi felicemente proseguendo nella
stessa nobilissima intention del padre, di produr frutti del valor suo, degni
della nobiltà della Casa,& della particolar gloria del padre loro. Nel qual'au-
gurio, & nella quale speranza, ancorche i padri sogliano spesso ingannarsi
de'lor figliuoli, si può tuttavia far giudicio, che questo Signore non vi sia en-
trato per semplice desiderio, & amor paterno. Percioche, quantunque tut-
te le cose future sien dubbiose, & incerte, & particolarmente il gran savio
metta per dubbiosissima, & incertissima questa di far giudicio della riusci-
ta, ò vita futura de'fanciulli, nientedimeno non è, che senza Astrologia, ò Chi
romantia,non si possa grandemente appressare à questo giudicio con la con-
sideratione del nascimento, del nodrimento, dell'effigie, della complessione,
de'costumi, & dell'altre cose tali, che si possono avertir ne i fanciulli fin da
prim'anni. Onde, ritrovandosi fin qui questo Signore un figliuolo, consi-
derando in lui la continua, & antica nobiltà del sangue della Casa Baglio-
na, sapendo egli l'animo, & i costumi di se medesimo, il nodrimento, che
gli vien dando, & vedendone l'ottima indole, la vivacità dell'ingegno, & i
lumi dell'altezza dell'animo, che in così tenera età'si veggono in lui risplen-
dere notabilmente, non è fuor di ragion'lo sperare, che la gratia di Dio sia
per accompagnarlo sempre, nel suo servitio, nella gloria della Casa, & nel be-
neficio uuiversal [sic] d'Italia, & particolar della sua patria. Et tanto più poi si
può questo Signore esser confermato in questa speranza, vedendo & conside-
rando le qualità, che il detto suo figliuolo può aver della natura, & dal no-
drimento dal canto materno, vedendolo nato di madre bellissima inquanto
al corpo, che tra'filosofi è pur posto in gran conto,ma molto più bella inquan
to all'animo, che poi universalmente è posto in molto maggiore, nata an-
cor'ella di nobilissimo sangue, & signorilmente nodrita, & vivuta sempre.
che è la Signora Ginevra Salviati [?unclear], la qual'è per madre della Casa de'
Conti, tra le prime de'Baroni di Roma, & per padre è nata di Lorenzo Sal-
viati, Nipote di due gran Pontefici, Leone, & Clemente, & fratello di quel
gran Cardinal Salviati, che da non molt'anni tornò in Cielo, & al quale non
altro, che la morte, tolse il non esser così Pontefice di effetti, come il mondo
ne l'ha sempre giudicato dignissimo. Onde questa gran Signora, oltre all'es-
ser cugina di Don Pietro di Luna, Duca di Bobona, Signor, d'altissimo valo-
re, & de' primi di quella Provincia, & cugina parimente del Duca Cosmo [sic]
de'Medici, viene ad esser'anco pronepote di due gran Pontefici, & cugina di
Caterina de' Medici, Regina di Francia, la qual sola conserva oggi
la dignità di Regina nel nome,& nel sangue Italiano. Onde, per finir di conchiu
[dere]

 

 

Link an image of this page
[Click on image for full page view]