71 me, so esser parimente notissimo, che del gran nome del valor de'soldati Italia
ni, così nel comandare, come nell'esseguire, i Perugini hanno sempre principal
mente participato in modo, che per universal giudicio s'odono celebrare, se
non voglio dir per primi,ò superiori à quei di tutte l'altre nationi d'Italia, al-
meno per non inferiori ad alcuna d'esse. Onde intendo, che quel gran Car-
lo v.
à chi infinite qualità supreme non han veduto uguale gran par de'
passati secoli, essendo un giorno con Don Ferante Gonzaga, col Marchese del
Vasto, & con più altri Signori Spagnuoli, & Italiani, venuto in questo proposi
to del valor d'Italiani,& essendosi senza replica conceduto i lprimato della ca
valleria al Regno di Napoli, si stese poi con gravissimo giudicio à discorrer
del valore nell'altre nationi Italiane, lodandole tutte con molta accortezza.
Et, ancor che non facesse comparatione, nè spiegasse giudicio, ò sentenza del
più, & del meno in questa che in quella, si facea tuttavia dal belissimo modo
di lodar ciascuna, intender chiaro,in che grado l'avesse tutte. Et poi finalmen
te disse, Delos de Perusia, delos Bologneses, ydelos Genoveses entr'ellos ansì como
delos Esp anoles con los Italianos, es menester dezir lo que dixo Melchisedec Iudio
al Soldano de Babilonia, en la cosa de las tres leyes.
.
ORA, della detta Casa Bagliona essendo nato questo Signore, di chi è l'Im
presa, & dato dal padre ad instituir la prima sua pueritia ne gli studii, fu poi
d'età di xv. anni da Papa Paolo Terzo espedito con onoratissima compagnia di
Soldati in Ungheria all'Impresa di Pesto,& di Buda, appresso quel grande Ales
sandro Vitello, che sarà nominato sempte [sic] un glorioso splendor della militia
Italiana. Et allora questo giovenetto Signore, nelle sue Insegne levò questa bel
la Impresa dell'Elefante, col Motto Nascetur , Nascerà. Ove in partico-
lar si comprende, che primieramente egli volesse mostrar'à se, & al mondo,
che da fanciullo, un'animo nobile deve cominciar, se non à partorire, almeno
à generar semi, & frutti del valor suo, conforme à quello, che di sopra si è ricor
dato de gli Elefanti, cioè, che vivendo 300.anni, & cominciando la lor giove-
nezza à i sessanta, nientedimeno la femina s'ingravida, & il maschio ingenera
di cinque, & di sette, che viene ad assere nella loro tenerissima fanciullezza. Et se
il partorir poi va alquanto in lungo, non è per questo, che in tutti i modi il parto
non venga ad essere in età tenera. Et oltre à ciò viene ad esser grande nobile, di
lunghissima vita, & durabilissimo, come di sopra s'è ricordato. Là onde venis-
se l'intentione di quel Signore à voler'inserire, che egli comincia tosto à dar'
opera do produr semi, & frutti del valor suo, & che quantunque non così tosto
ò velocemente il mondo gli havesse à veder in luce, non comportandolo quasi
la natura umana nondimeno sperava, che in tutti i modi nasceria, & si vederia
il tempo, & prestissimo, & pur in tenerissima età, come tenerissima s'è detto es
ser'allora quella de gli Elefanti. Et che sopra tutto sperava, che la sua natura, il
suo sangue, la sua nobilità, la sua diligenza, la sua sollecitudine, la sua industria,
la grandezza dell'animo suo, & ancora la sua fortuna, farebbono al suo valore,
& alla sua gloria partorir frutti così rari, & grandi, & notabili, & durabili, co-
me s'è detto, & replicato, che è quello de gli Elefanti in se stessi, & è paragone
di quasi tutti gli altri animali della Natura. Intention veramente, & proposta
degnissima d'un tanto Signore, & d'ogni generoso, & altissimo animo, & mas-
simamente, quando poi si vegga non solamente proporlo,& augurarselo, ma
[ancor]

 

 

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