58 ANTONIO
DE LEVA
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SIC VOS NON VOBIS

[TEXT] [F]ra molte cose, che ne i primi anni
dell'Imperio di CARLO Quinto movean le genti à chia-
mar fortuna la vera virtù, & il valor suo, fu una delle princi-
pali il vederlo, quasi per favor de'Cieli, circondato di va-
lorosissimi Capitani così in fatti, come in consigli, s' come
furono Prospero, Fabricio, & Mar'Antonio Colonni, Il
Marchese di Pescara, Don Ferrante Gonzaga, il Marchese del Vasto, & tant'al
tri, i quali hanno lasciata del valor loro memoria eterna, & principalmente il
grande Antonio de Leva, il quale fu quello, che conquistò, & con mirabil sof-
ficienza contra tutta la lega mantenne à Cesare lo Stato di Milano. Et essen-
do egli già molto vecchio, & quasi tutto perduto della persona, avea sperato
fermamente che l'Impetator lo lasciasse come perpetuo Governatore de quel
lo stato. Ma quel Magnanimo Principe, che doppo il timor di Dio, niuna
cosa mostrò in tutta la vita sua d'aver più à cuore, che l'osservatione della fe-
de, & la magnanimità, volse restituir quello Stato al Duca Francesco Sforza,
ad infanti del quale, per rimetterlo in casa, avea fatta quella guerra. Onde
Antonio de Leva andando poi à trovar l'Imperatorte in Bologna, la prima
volta, che vi fu coronato, levò questa Impresa delle api, che fanno il mele non
[per se]

 

 

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