57 IN queste due importantissime dignità dunque di quell'arbore, cioè nel-
la fortezza, & nell'esser sacra, & in particolar protettione del sommo Iddio, si
può giudicare, che sia fondata l'intention di questa Impsesa [sic]. Ove primiera-
mente è da sapere che quel Conte Antonio Landriano, di chi ella era, fu gene-
ro di Guidobaldo, Duca d'Urbino, oggi vivo. La cui prosa pia traendo origi-
ne da quel gran Papa Giulio Secondo, del quale la nostra Italia, & la Chiesa
hanno da serbar perpetua memoria, tengon per insegna, ò per arme la Quer-
cia, ò Rovere, ond'hanno ancora il cognome. Et d'altra parte l'Arme della no-
bilissima famiglia Landriana è un'Aquila, la quale è similmente uccello valo-
rosissimo, & sacrato parimente à Giove. Di che oltre à più altri luoghi,
ove accade farne mentione in questo volume, si ragiona poi distesamente nel-
l'Impresa del Cardinal CONZAGA.
VEDESI dunque con maravigliosa vaghezza, come delle due Arme di
quelle due illustri famiglie si è fatta questa bellissima Impresa, che è un'Aqui-
la, la quale ha nido, & stanza dentr'una quercia, col Motto , REQUIES
TUTISSIMA, securissima requie, sicurissimo riposo. Nella qual'Impre-
sa si veggono molte belle cose poste, ò dimostrate insieme, & tutte à propo-
sito dell'intentione dell'Autore, & tute vaghissime, & con propria, & vera
maniera d'Impresa. Percioche primieramente si accenna al parentato, che
l'Autor suo, di cui l'Aquila è Arme, ha fatto col Duca d'Urbino, di cui (com'è
detto) è Arme la Rovere. Si dimostra, che esso Conte per tal parentato si tien
sicurissimo da ogni violenza così della fortuna, come di qual si voglia par-
ticolare. Et si mette nella consideratione altrui, come veramente aggiungen-
do si una cosa, in se stessa valorosa, & forte, ad un'altra pur valorosa, & forte, se
ne fa la più forte, & la più salda sicurezza, che possa farsi. Ma perche il met-
ter la speranza della vera fortezza, & del vero riposo nostro in cosa, che non
abbia valore, & fortezza se non dal mondo, ove ogni cosa è caduca, & frale, vie
[TAPER] ne ad essere quel metter il braccio nella carne, detestato, & maladetto
dal Profeta, per questo viene tal'Impresa ad esser modestissima, &
saggia, & pia, poi che così la Quercia, come l'Aquila sono sa-
cre à Giove,& in protettion sua. Et viene à lasciar utilis-
sima consequenza ne gli animi nostri, cioè, che
per voler consequir questa securissima re-
quie, convenga esser'in particolar pro
tettione del sommo Iddio. Ilche
non deve sperar di conse-
guire, chi non sia inno
cente, & giusto.[/TAPER] [ANTO-]

 

 

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