55 IL CONTE
ANTONIO
LANDRIANO.
INFORMAL DESCRIPTION
REQUIES TUTISSIMA

[N]ELLA QUERCIA HANNO GLI SCRITTORI CE
lebrate due notabilissime dignità. L'una, che ella sia arbore
sacrata à Giove, l'altra, che sia fortissima in se stessa, & poten
te à valorosamente resistere ad ogni fiera & lunga guerra de'
venti, & delle tempeste. Della prima, cioè dell'esser arbore sa
crata à Giove, oltre à molte altre testimonianze de gli scrit-
tori, si ha quella chiarissima di Virgilio.
Sic ubi magna Iovis antiquo robore Quercus
Ingentes tendat ramos.
Et:
Hinc virides tenera praetexit arundine ripas.
Mincius, eque SACRA resonant examina quercu.
Et però, quando elle
si vedevano percosse dalla saetta, si teneva da gli antichi per mostruoso, & in-
felicissimo augurio, onde ne sono quei di Virgilio, così tradotti da
ANDREA LORI
Il ciel col fulminar l'arbor di Giove,
Se in noi torto pensier non fosse stato,
Questo mal ci predisse.

[Et in]

 

 

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