d'allegrezza, per essersi sparsa voce, che il Cardinal Farnese era fatto Papa Te-
nendo dunque fuor d'ogni controversia per le già dette, & per molt'altre ra-
gioni, che questa Impresa del versaglio non fosse inventione d'altri che di lui
stesso, voglio tener parimente per fermo, che il Giovio non avesse ancor piena
informatione dell'intention sua, poi che se la passa così leggiera, & con tre pa-
role,cioè,Che bisogna dar'in carta. Percioche si può credere, che quel giove-
ne, ritrovandosi allora nel primo fiore de gli anni suoi, di nobilissimo sangue,
di gentil presenza, ricchissimo,& quello che aveva in mano tutti i più impor-
tanti maneggi della Chiesa, conoscea molto bene, che gli occhi del mondo,
chi per sua gloria, chi per invidia, chi per bontà,& chi per malignità,eran tut-
ti volti verso di lui. Onde sapendo la diversità d gli umori, de'cervelli, & del-
le volontà, egli volesse con questa Impresa vaghissimamente porre come un
saldo,& specioso segno à i pensier suoi,& al mondo, della sua vita. Et primiera-
mente si ricordasse di quello importantissimo precetto d'Isocrate, orator chia
rissimo, in una sua molto bella Epistola à i figliuoli del Tiranno Iafone, suoi
amicissimi. Nella qual'Epistola, Isocrate, avendo prima detto, che sì come nel-
le orationi si convien primieramente proporre,& considerar quello, che s'ha
da dire in tutta l'oratione, & in ciascuna delle sue parti, così parimente con-
vien fare in ogn'altra cosa, & operatione umana, che saggiamente si voglia con-
durre à fine, soggiunge posica con queste parole:
[GREEK: 4 lines] Cioè.
Et in tal guisa cercando voi, & studiando aver come una scopo, ò segno
proposto, risguarderete con l'animo,& maggiormente coseguirete quello.
che sia di maggior'utile al viver nostro. Ma, se non vi farete tal proponi-
mento ò segno, & andrete operando à caso, converrà che v'inganniate nei
vostri pensieri, & che prendiate errore in gran parte delle cose, che voi
farete.
Col qual ricordo questo Cardinale, volendosi allor disporre à far questo così
utile, & necessario proponimento, & porre questo segno alla vita sua, eleggesse
di seguire in esso quella celebratissima sentenza,
NE QUID NIMIS.&:MEDIUM TENUERE BEATI
Et così con leggiadra maniera venisse, come in una sola fissatura d'occhi à rap
presentar con questa Impresa all'intelletto altrui in sostanza con quasi tut-
to il secondo libro de'suoi morali ha dimostrato, cioè, Che la virtù vera con-
sista nella mediocrità.Et è cosa degna di consideratione, à veder come ciò sia
stato tolto felicemente dalle parole stesse d'Aristotele, ove sia caduta in taglio
la figura con le parole, & ridottala con tanta vaghezza in forma d'Impresa.
Percioche, avendo Aristotele nel secondo dell'Etica detto, che il peccare, ò er-
rare si fa in molti modi, & il bene in un solo, soggiunge poi, che il peccare, ò
errare è fcile, & il ben fare è difficile, & ne mette, come per essempio, que-
ste parole:

 

 

Link an image of this page
[Click on image for full page view]