terpose fatiche,& effetti, molto più di quello, che alcun'altro Pontefice da già
molt'anni abbia pur mostrato d'agognare, ò di desiderare, che si facesse, non
che abbia fatto. Et era quell'Impresa molto bella per la vaga allusione,
che l'Arco celeste ha nel nome col Gilio azurro. Percioche così tal'Arco,
come il Giglio, si dicono Iris in Latino, & in Greco, & tai Gigli sono Ar-
me della casa Farnese. Onde veniva l'Impresa ad esser di maravigliosa va-
ghezza, & perfettione,& tenuta per una delle belle, che fino à quei tempi
fosser vedute. Il che tutto, non per digressione, ma come necessariamente,
m'è venuto in proposito di ricordare per confermatione dell'opinion mia, che
il Giovio s'ingannasse molto da chi gli diede informatione, che l'inventione
di questa Impresa del Cardinal Farnese fosse nè del Molza, nè d'altri, che del
Cardinal proprio. Et, perche in quello stesso luogo il Giovio soggiunge, che
il Molza fu molto amato, & largamente benficato dal detto Farnese, se da
ciò volesse per aventura far' argomento, che per cagione d'avergli trovata
quell'Impresa,egli fosse da lui stato così amato, & beneficato, sarebbe opinio
ne ben possibile, ma non però credibile in questo fatto. Percioche il Molza
fu gentil'huomo, il quale nell'età sua ebbe pochi pari, & quello, che in po-
chissimi si vede alla mediocrità, in lui si vide in colmo, d'esser eccellentissi-
mo in poetar Larinamente, & inlingua nostra, oltre che fu gran Cortegia-
no, d'ottima vita, di benigna natura, & di dolci & amabilissimi costumi.
Onde era amato, & riverito da tutti i bnoni [sic] universalmente. Et però à tan-
te cagioni,& à tanti meriti in universale, non accadeva particolar servigio, per
farsi amare & beneficar da Farnese. Ilquale con gli effetti s'ha fabricato nel-
le menti, & nelle lingue del mondo, nome d'aver in grandezza d'animo avan-
zaci non solo molti Cardinali, ma ancora molti Papi. Essendo cosa notissima,
che nella prima sua fanciullezza, potendo tanto presso al Papa. suo avo, egli
non solamente operò,& ottenne di far Canonici, Abbati, Cavalieri, & ricchis-
simi una infinità d'huomini, i quali con tutte le virtù loro, ne gli altri stati di
quella Corte di Roma, avean quasi mendicato il vivere, ma fece far'ancor à
sua persuasione, ò prieghi, tanti Vescovi,& Arcivescovi. Et quello che più im
porta, è, che de' suoi servitori stessi come fu Marcello Maffei,& più altri, egli,
che governava quel Papato, non solo non si sdegnò, ma ancora si recò à gloria
d'operare, che se gli facessero eguali,& Cardinali, com'egli era, & fratelli,come
tutti si chiaman fra loro. Nel che solea dir Monsignor Claudio Tolomei, che
il Cardinal Earnese faceva pruova d'avanzar in grandezza d'animo il Magno
Alessandro, di cui ha il nome,& ogn'altro Principe di ciascun tempo, non se
ne trovando però d'essi, chi alcun suo servitore abbia procurato d'alzare à
quello stesso grado, in che essi erano, non che à molto maggiore, come è cosa
nottissima, che Farnese ha procurato, & ottenuto di far Papi delle sue creature
che ha conosciuto meritarlo, proponendo per aventura in più d'un Concla-
ve la cura di promover se stesso, che secondo l'opinion comune li sarrebbe fa-
cilmente avenuto,sapendosi quanta parte per la gratitudine, & per la bontà
della maggior parte di quel sacro Collegio, Farnese v'abbia sempre avuto,
quanto sia viva in tutti i popoli, & in tutti buoni la memoria del Pontifica-
to dell'avo suo, da esso Farnese amministrato la maggior parte, & come più
volte in Roma, & per tutto lo Stato della Chiesa si fecero motivi universali

 

 

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