& al mondo con questa Impresa, d'aversi già proposto fermamente nell'a-
nimo di star di continuo ricordevole e attentissimo a non doversi mai per
alcun accidente, o mutazione di tempo, né di fortuna lasciar mutare punto
la degna e santa disposizione dell'animo suo, nelle virtù, nella giustizia, e
nella vera grandezza d'animo.La qual promessa, si vede che egli ha fin
qui pienamente osservato, e adempito per ogni parte, avendo per tutti
questi anni della prima sua fanciullezza mostrato lumi di attenzione agli stu-
di, di favore ad ogni sorte di virtuosi, d'ardire e valore nelle armi, di libe-
ralità, e d'altezza d'animo,molto sopra quello, che le forze e l'età sua com-
portano. Ma perché i maligni, o forse anche gli ingegni curiosi, e di bel
giudizio, potrebbero per avventura dire, o considerare in questo proposito,
che l'importanza della verifica di questa Impresa si convenga avverti-
re e conoscere ora, che l'Autore suo, sì come ha fatto mutazione d'età essendo
passato dalla fanciullezza alla gioventù così ancora l'ha fatta di vita, aven-
do presa moglie, e di fortuna o condizione, essendogli morto il padre, ed egli
creato Duca, io in questo non ho da fermarmi nella relazione o testimonianza
dei suoi popoli dei suoi parenti, dei sui amici, e dei suoi servitori,i qua-
li in comune, in pubblico, e in particolare ne hanno in questa nuova sua crea-
zione, mostrato di aver sentito tali frutti, e tali effetti di giustizia, di cle-
menza , di liberalità, che ne hanno dato materia a molti di scriverne, e di
ragionarne. Perciocché potrebbe qui replicarsi, esser solito, e come pro-
prio, e ordinario che quasi tutti coloro i quali nuovamente ascendo-
no a qualche altro grado di fortuna e felicità, in quei primi giorni, per arti-
ficio, o per misurata allegria, si mostrano giustissimi e liberalissimi,
ma che non molto tempo dopo si vedono ritornare ingiusti, crudeli, ed ava-
rissimi. Tutto questo si può affermare essere verissimo, non come necessa-
rio, ma come possibile e ancor solito di vedersi in molti. Né a me, in quan-
to all'esposizione dell'Impresa, apparterrebbe dirne altro, se non che io, e
ogni altro possiamo bene in questa, e in ogni altra impresa far prova d' in-
tendere, o interpretare quello, che con esse i loro Autori vogliono promet-
tere, o dimostrare, ma non possiamo già, né dobbiamo profetizzare quello,che
essi siano per osservarne, appartenendo questo a se stessi, e all'onore loro. E'
ben vero, che per vaghezza di curiosità, e per leggiadria di discorrere col
proposito, che pur l'esposizione dell'Impresa e l'opposizione di sopra fatta
ne somministrano, potrebbe dirsi, CHE le cose future non possono ferma-
mente sapersi, se non da Dio, ma che bene a molte possono gli uomini avvi-
cinarsi con le congetture, e con il giudizio della ragione; con l'esperienza delle
passate, e con la certezza delle presenti. E che però in questo proposito si
deve dire, che quei Principi, i quali nel progresso del governo, e del vivere
loro sogliono fare strane mutazioni da quei che si sono mostrati nei primi
giorni, si vedono essere solamente quelli i quali per natura,e per abito fat-
to nella prima loro vita, sono d'animo maligno e basso, che venuti poi a mag-
gior fortuna, e grandezza, sogliono in quei primi giorni per arteficio, e
per sfrenata allegrezza mostrarsi tali, quali sanno che si converrebbe loro
d'essere seguitamente. Ma raffrenato poscia quel furor d'allegrezza, e
cessato il bisogno, o il disegno della simulazione e dell'arteficio essi ritor-
nan

 

 

Link an image of this page
[Click on image for full page view]