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270RAGIONAMENTO DI
bataglia à coloro che combatone; getta gli huomini
da cauallo, e fà di molte altre marauiglie, ch'io la-
scio à dietro. Così per questa figura hò voluto mostra-
re vn'huomo ricco; vn che non habbia punto biso-
gno d'altrui; ilquale sifuramente possa dire, Tutta la
mia speranza è posta dopò Dio in me stesso; che tale
senz'alcun dubbio è questo modestissimo gentil'huo-
mo. Il motto suo è; SVIS VIRIBVS POLLENS.
Riceuei già molti segni d'amoreuolezza e di corte e-
sia da vn gentil'huomo Tedesco, che si chiamaua il
Signor Lionardo Curz; ch'essendo stato alcuni mesi
in Napoli, cità, si come voi sapete, molto inclinata al-
le delitie & a' piaceri, e sentendosi sul fior de glian-
ni suoi, e ben denaioso, s'inuaghì d'vna Signora: con
laquale pigliandosi piacere e bel tempo, in poco spa-
tio di tempo consumò molte migliaia di scudi. Ma fi-
nalmente accortosi del suo errore, e conosciuto, doue
la giouanezza e le finte lusinghe l'haueuan co[n]dotto,
prese vn'ottimo co[n]siglio, e così si partì di Napoli per
vscire delle reti amorose. Volendo io dunque figura-
re questa sua nobile deliberatione, feci vna impresa
d'vn Ceruo, che stia mezo nascoso in vna fossa. Per-
cioche questo animale, poiche egli hà vsato con la
femina, si dilegua da se stesso, e per lo puzzo della
libidine stando soletario caua vna fossa, e quiui si
stà, fin che viene vna grossa pioggia, che lo laui tut-
to; è poi ritoruna à pascere. Il motto ch'io gli feci, di
ceua

 

 

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