M. LOD. DOMENICHI.267
frutti maturi: e'l motto diceua: SEMPER FER-
TILIS.
volendo per questo mostrare, che la virtù
di questo nobil Signore di continuo produce soauis-
simi frutti di gloria e d'honore. Jò hauuto & hò
tuttaui amicitia (per non chiamarla con parole
adulatorie del nostro tempo) seruitù, con Monsigno-
re Antonio Altouiti dignissimo Arciuescouo di Fio-
renza; ilquale, sicome quel ch'è nato nobilmente, e
di poi con la nobiltà sua hà vnito lo studio delle let-
tere diuine & humane, tuttauia pensa, com'ei possa
giouare e far beneficio à ogn'vno. Talche essendo an-
chor'io vn di quegli, che hanno conosciuta e prouata
la sua splendidezza, hò voluto far testimonio del'
l'obligo, ch'io hò seco, con qualche frutto del mio de-
bile ingegno. Così gli hò fatto vna impresa, ch'è vn
Cane à guardia d'vn branco di pecore; ilquale da
gliantichi era figurato per professore delle sacre lette-
re. Percioche colui, che vuol far professione delle
cose diuine, sopra tutto bisogna, che à guisa del Cane
di continuo abbai, che mai non cessi di perseguitare
i vitij de glihuomini, che sia d'anima terribile, che
non si domestichi con alcun profano, sicome fanno i
Cani verso coloro, iquali ò alla vista ò al fiuto cono-
scono che non sono della famigli del Ssignore. Per li
Cani anchora sono interpretati i Prelati delle sacre
Chiefe di Christo; iquali si proueggono per difen-
dere le greggie dalle insidie de gliauuersari, e per
custodir

 

 

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