M. LOD. DOMENICHI.263
gentildonna di questa impresa, e per sua natural cor-
tesia me ne ringratiò molto. Alla giostra, che fece il S.
Pierluigi Farnese in Piacenza l'anno M.D.XLVI.
concorsero tutti i più honorati e valorosi Caualieri
d'Italia, & fra gli altri v'andò il S.Nicolo Pusterla
gentil'huomo Milanese, caualiere di quel singolar va-
lore, che voi hauete vdito ricordare. Haueua questo
gentil Signore fatto vna liurea, come s'vsa, & erasi
coperto se tutto e'l cauallo di pium, che faceua bellis-
sima apparenza à vedere; ma non hauendo motto
alcuno, dissi, che questo sarebbe conuenuto al suo pen-
siero; MAS SON LAS DEL CORAZZON. Era
vn gentil'huomo d'honore, il quale per sua cattiua
sorte hauea per moglie vna donna assai bella, e di
nobil sangue; ma per quel che si ragionaua di lei,
poco honesta. Onde per coloro che lo sapeuano, era te-
nuto ch'ella facesse grauissima ingiuria al marito,
e che per ciò ne meritasse aspro gastigo. Ma, sicome
suole auuenire in simili casi, il pouero gentil'huo-
mo, che dal lato suo trattaua honoratamente la mo-
glie, e faceuale buona compagnia, ragioneuolmen-
te anchora credeua, ch'ella per tutti questi rispetti,
e di più per esser nata nobile, gli deuesse mante-
ner fede, & hauer cura dell'honor suo; dou'egli di
gran lunga s'ingannaua. Perche la disleal donna
faceua il peggio, che sapeua: e ciò non auueniua
già, perche il marito non vsasse i debiti modi in
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