262RAGIONAMENTO DI
to da me stesso. Percioche io giudico artificio maggio-
re tirare à mio proposito la sentenza dello scrittore
antico, quasi che'gli scriuesse per seruirmi delle sue pa-
role. Fù la S.Liuia Torniella, mentre ella visse, bel-
lissima & honestissima donna; & vno de più gen-
tili e leggiadri ingegni, c'hauesse il sesso Donnesco
all'età nostra. Amaua & honoraua grandemente
le persone virtuose e letterate, e faceua loro tutti que-
gli honesti fauori e accoglienze, ch'eran possibili à
farsi. Di che posso io far fede, che sono il minimo di
tutti, che hò riceuuto da lei molte belle lettere, nelle
quali ella con mirabile ingegno chiaramente espri-
meua la bellezza del suo purissimo animo. Pre-
gommi questa valorosa Signora, che ben comman-
dare mi poteua, ch'io le facessi vna impresa, do-
ue ella mostrasse la costanza & integrità del suo
pensiero tutto volto à honore e virtù. Onde, bench'io
conoscessi benissimo, ch'ella con l'acutezza del suo di-
uino spirito molto meglio di me haurebbe saputo for-
mare tal soggetto, non volli però mancare d'vbidir-
la, e così le feci intendere, ch'ella figurasse l'Heliotro-
pio; cioè, Girasole, ilquale stà volto sempre secondo
che gira il Sole, e perciò n'hà acquistato il nome
quasi ch'egli habbi spirito; e però voglia far cono-
scere, che l'intention sua è tutta volta al raggio del
Sole. Il motto era; VERTITVR AD SOLEM.
Tennesi assai sodisfatta quella amoreuole e virtuosa
gentil

 

 

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