M. LOD. DOMENICHI.259
impresa vn Laureto; cioè, vna selua di Lauri, ilqua-
le anticamente era posto in roma sul monte Auenti-
no; onde tutti quei, ch'erano per trionfare, andauano
à pigliare il ramo da incoronarsi. Inte[n]dendo per que-
sto Laureto esso S. Gio. Battista, ilquale è quel, che mi-
nistra i consiglij e l'operationi virtuose à quei, che
vanno à lui, per imparare col suo esempio à farsi ho-
norati & illustri. Onde sta[n]do esso à sedere, tuttauia
fà attioni degne di molta lode. Il motto, c'hio hò fatto
all'impresa, dice; VIRTVTIS ET HONORIS
PRAEMIA
, Io v'hò ragionato à questa hora di molte
belle e brutte imprese, ch'io mi ricordo hauer veduto;
hora hauendo io sodisfatto in quel miglio modo,
ch'io hò saputo alla mia promessa & al desiderio vo-
stro, sarete contenti, ch'io mi ripose e ponga fine al
mio parlare. ARNOLDO. Quanto à questa parte,
noi ci chiamiamo sodisfatti dell'obligo volontario,
che haueuate contratto con essonoi; ma se hora vi-
ci volete fare obligati con la vostra cortesia, vi pia-
cerà contare parecchie altre di quelle, che hauete fatto
voi à requisition de' vostri amici. Percioche non
può esser, che hauendone voi vdute ta[n]te & hauuto
lunga familiarità con M. Giouio, ilquale n'era mae-
stro, non v'habbiate anchora voi fatto qualche stu-
dio: che non siate stato sforzato compiacere à chi ve-
ne pregaua. LOD. Io non posso negare, che non mi
sia lasciato vincere tal'hora dalla importunità degli
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