256RAGIONAMENTO DI
essersi obligato sopra la sua fede, andò à trouare il
Rè di Francia: il quale honorando molto la virtù
di lui, anchora che gli fosse stato nimico, gli offerse
conditioni honorate, se voleua seruirlo. Ma il Signor
Pirrho ringrantiando il Rè, e scusandosi di non po-
tere, rifiutò il partito offertogli dal Christianissimo:
però gli feci io vna impresa sopra di questo generoso
soggetto, e figurai il cauallo di Giulio Cesare, ilquale,
secondo che scriue Plinio, non volse mai esser caualca-
to d'altri. & haueua i piedi dinanzi simili à quei
dell'huomo; & in questa effigie era posto dinanzi
al tempio di Venere genitrice. Il motto suo diceua; SO-
LI CAESARI.
Accennando all'honorata inten-
tione del S. Pirrho, ilquale essendo al soldo di Caesare,
non haueua voluto accettare la condotta offertagli
dal Rè Francesco. Il Signor conte Battista d'Arco è
nobilissimo e molto valoroso Signore, e per ciò merita
che si faccia memoria di lui e dell'eccellentissime vir-
tù sue. E benche io non sia tale, che mi vanti di po-
ter fargli honore; nondimeno per mostrare in qual-
che modo la mia singolare affettione verso di lui; l'hò
prouisto d'vna impresa, laquale à mio giudicio, par
che molto se gli co[n]uenga, se no[n] per altro, almeno per lo
nome della sua antica & illustre famiglia. Hò fatto
dunque l'Arco celeste, ò (come alcuni lo chiamano)
Arco baleno, ilquale dopò la pioggia è formato nell'-
aere per la riflessione de' raggi del Sole nelle nuuole.
Ilquale

 

 

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