M. LOD. DOMENICHI.255
che v'haurò singolare obligo. Feci dunque vna im-
presa all'Illustriss. Signor Chiappin Vitelli, ilquale ol-
tra gl'infiniti testimoni del suo grandissimo valore,
ch'egli hà mostrati altroue,s'è così nobilmente por-
tato in questa lunga & ostinata guerra di Siena.
Laquale impresa hò figurato, che sia vn Vitello, come
peculiare insegna della sua famiglia, ilqual Vitello
quando è morto, viene à produrre da se lo sciame
delle picchie. Il motto hò tolto dalla Bibbia dell'hi-
storia di Sansone, quando egli propose l'Enimma a'
Filistei, dicendo: DE FORTI EGRESSA EST
DVLCEDO.
volendo nella mia mente inferire,
che dalla fortissime opere e fatiche di questo Eccel-
lente Capitano vsciranno col tempo dolci frutti di
gloria e d'honore. Il Signor Pirrho da Stipicciano,
cognominato Colonna, fu Caualiere di quel grandis-
simo senno e valore, che si sà per ogn'vno; ilquale
essendo in presidio di Carignano in Piemonte, valo-
rosissimanente sostenne l'assedio co[n]tra di Monsignor
d'Anghiano e tutto l'esercito Francese; e finalmen-
te dopò che'l Marchese del Vasto fu rotto da' Fran-
cesi alla Ceresola, doue gli Imperiali perderono la
giornata, innnanzi che si volesse arrendere, mancan-
dogli tutte le cose necessarie al vitto, si tenne
più di quaranta giorni. Alla fine non hauendo al-
cuna speranza di soccorso fu sforzato à re[n]dersi, salue
le robe e le persone. E così vscendo di Carignano, per
essersi

 

 

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