M. LODOVICO DOM.253
VIVERE VELLEM. Doue à me pare, che colui,
c'hà fatto formare tal medaglia, habbia voluto dire,
che si come l'huomo non può viuere senza i quattro
elementi, de' quali egli è co[m]posto; così questo amante
non potrebbe, nè ancho potendo, vorrebbe viuere
sensa la sua donna. Ritrasse parimente vn'altra gen-
tildonna degna di ciò per la sua rara & honesta
bellezza dell'animo e del corpo, e per rouescio le fece
vn Liocorno, animale tanto amico della castità, con
questo motto. OPTIMA INSIGNIA. Vidi pur'
vn'altra medaglia di vna gentildonna fatta di sua
mano, laquale per hauere hauuto vna molto hono-
rata e notabile impresa, non mi s'è mai potuta scor-
dare; e questa è Bellerofonte la Chimera. Il motto
era del verso d'Horatio; CECIDIT TREMEN-
DAE FLAMMA CHIMAERAE.
Vi potrei ra-
gionare d'infinite altre medaglie fatte dal Poggino
con argutissime inue[n]tioni e significati, ma non vor-
rei fastidirui con metterui innanzi tante cose, an-
chor che bellisime, d'vn solo. POM. Di questo non
habbiate sospetto alcuno. LOD. Però per no[n] venirui
à noia, porrò mano ad altro, e dico; che fu già vn
gentil'huomo in Pauia, mio grandissimo amico, il
quale essendo innamorato d'vna bellissima e rarissi-
ma gentildonna, e d'acutissimo spirito, facendo vna
mascherata per comparirle innanzi, e voler farle in-
te[n]dere il misero stato e pericolosa, doue egli era posto
per

 

 

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