248RAGIONAMENTO DI
de' quali ne ricorderò alcuni pochi, che io mi ricordo
hauer visto. sicome è l'Eccellentissimo Dottore di
leggi, e mio honoratissimo amico, M. Giouan Batti-
sta Pizzoni Anconitano, ilquale oltra alla principal
sua professione, ch'è delle leggi, nella quale egli è sin-
golare e raro & inuiolabile esecutore della ragione
e del giusto; hà grandissima cognitione anchora del-
le buone lettere Latine e Toscane, e sopra tutto è leg-
giadrissimo dicitore in rima, come si può vedere per
molti suoi vaghissimi componime[n]ti; e molto meglio
si vedrebbe se la grauità de' magistrati, e le infi
nite occupationi de' giudici non lo togliessero così
spesso e tutto alle Muse. Hà fatto questo gentil'huo-
mo per impresa nel rouescio di vna sua medaglia
vn Nauiglio in mare trauagliato dalla fortuna, che
cerca di pigliar porto, & vna Grù, che hà il capo tra
le nuuole col motto; VLTRA NVBILA. Il na-
uiglio credo che significhi la vita humana di con-
tinuo trauagliata nel mare di questo mondo, laquala
aspira al fine di ricouerarsi in porto di salture. La Grù
che hà il capo fra le nuole, è l'altezza del suo nobil
pensiero, che s'alza alle cose del Cielo. M. Bartolomeo
Gottifredi Piacentino, è vno de' piu cari e più fideli
amici, ch'io habbia, letterato, virtuoso, e gentile, e
di gratissima e dolce conuersatione: ilquale essendo-
gli calculata e giudicata la natiuità sua da' peritis-
simi Astrologi, che lo minacciauano di morte subita
e viol

 

 

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