M. LOD. DOMENICHI.247
nella protettione di quel cortesissimo Signore. E ra-
gioneuolme[n]te l'Aquila, ch'è vccello di Gioue, s'è posta
à nidifare sulla quercia, ch'è albero suo ancora. Ri-
cordomi d'hauer veduto vna impresa d'vn gentil'
huomo Milanese, che si chiamaua Hippolito Girami,
ilquale hebbe più volte grado e titolo honorato alla
militia, e particolarmente alla guerra di Siena in ser-
uitio di sua Maestà Cesarea. Laquale impresa, fu
vna spada con vn Serpe auuolto intorno, ilqual Ser-
pe hauea vna ghirlanda d'alloro in bocca co[n] vn mot-
to, che diceua; HIS DVCIBVS. ARN. Questa im-
presa hà bellissima vista; e verisimilmente deurebbe
anchora hauere generoso concetto. LO. Così è vera-
mente, come voi dite: perche, seco[n]do io posso far con-
giettura, la spada è interpretata in questa luogo per
la fortezza & valore del corpo; e'l Serpe per la pru-
denza e virtù dell'animo. Doue voleua inferire, che
con queste due guide disegnaua d'aggiugnere alla co-
rona trionfale dell'alloro. E senza dubbio era in via
per douer tosto arriuarui, se morte importuna non se
gli fosse interposta, laquale troppo innanzi tempo lo
leuò del mondo. Fù questa impresa inue[n]tion del mio
S. Conte Cleme[n]te Pietra, ilquale sicome molto l'ama-
ua in vita, così anchora grandemente l'honorò do-
pò morte. Sogliono gli huomini letterati anchora
far delle imprese, massimamente ne' rouesci delle
medaglie, per isprimere i concetti de glianimi loro;
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