M. LODOVICO DOM.245
scriuere anchora cose, lequali meritano d'esser lette.
ARN. Io non vorrei, che voi pensaste d'hauer si to-
sto fatto punto fermo al vostro ragionamento, per-
che non è pericolo, che ci ponghiate à noia; così pia-
ceuole materia è quella, di cui voi ragionate. LOD.
Anzi io temeua d'hauere presso che fastidito voi
e M. Pompeo: ma poiche mi lilberate dal biasimo di
mala creanza, con buona gratia vostra sequirò alcu-
ne altre poche inuentioni, che tuttauia ragionando
mi vengono à mente. Dico dunque, che'l Signor
Giouan Battista Bottigella gentil'huomo molto ho-
norato e cortese, volendo esprimere vn suo concetto
amoroso, portò già per impresa vna Naue, che vada
à piene vele, con l'Echino ò Remora, che si chiami,
appiccato; ilquale pesciolino, secondo che racconta Pli-
nio, è di tanta forza, che appiccandosi al nauilio, lo
firma e ritiene in modo, che non si può muouere per
furia di venti, nè per alcuna altra forza. Il motto
suo diceua; SIC FRVSTRA: mostrando, che
non gli giouaua nulla con la sua Donna esser fidele
e costante, perche ella se gli mostraua sempre più in-
durata e crudele. Vn'altra impresa anchora portò in
generale la nobilissima sua famiglia, laquale non è
senon bella: e quest'è vn collare da cane sciolto, col
motto in lingua Francese; SANS LIAME: ma
non saprei già dire, à che fine l'hauesse trouata.
POM. E possibile, che non diciate nulla del Signor
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