M. LODOVICO DOM.241
di tutte quelle virtuose conditioni, che desiderar si
possano in Capitano & huomo di guerra. Questo va-
loroso gentil'huomo hà portato a' suoi giorni diuerse
bellissime imprese secondo la qualità de' soggetti,
ch'egli hà hauuti differenti alle mani. E fra l'altre
essendo egli innamorato d'vna gentildonna Bolo-
gnose, donna di singolar bellezza e di molto valore;
& essendo sforzato partir da lei, portò per impresa
vn'Elefante; ilquale sapendo di non esser persegui-
tato da' cacciatori, senon per cagione de' suoi denti, i
quali sono di mirabil virtù, gli batte contra vn'al-
bero, e se gli fa cadere. Il motto dice con queste verso
del Petrarca; LASCIAI DI ME LA MIGLIOR
PARTE A DIETRO.
Il soggetto è per se stesso
assai chiaro à chi sa la proprietà dell'animale. Vn'al-
tra ne fece egli essendo pure innamorato d'vna gen-
tildonna, chiamata Laura. E ciò fu il Coruo, che
combatte col Cameleonte; il quale essendo ferito e
auuelenato dal suo nimico, conoscendo che quella fe-
rita lo condurrebe à morte per medicarsi piglia in
bocca é mangia i frutti del Lauro. Il motto diceua:
HINC SOLA SALVS. Volendo per ciò dimo-
strare, ch'alle sue piaghe amorose non haueua altra
medecina, che Laura. Vn'altra impresa portò il me-
desimo Signor Conte Clemente in materia d'armi
e d'honore degna del suo magnanimo e generoso
core: e ciò fu essendo egli Capitan di Caualli in Pie-
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