M. LOD. DOMENICHI.227
già vna sua argutissima impresa; che fu il Ramar-
ro, col motto, QVOD HVIC DEEST, ME TOR-
QVET.
E ciò era l'amore della sua donna, che lo
tormentaua; del quale amore quell'animale era pri-
uo. il S. Conte Mauritio Pietra, hora dignissimo Ve-
scouo di Vigeuano, essendo à studio à Siena, e nell' A-
cademia de gli Suegliati prese per sopranome il Dis-
armato; percioche essendo egli al soldo, si disarmò, e
si riuolse à gli studi delle lettere, essendo stato eletto
alla dignità del Vescouato; e portò per impresa vna
Chiocciola, ò vogliam dir Lumaca; laquale hauea
messo il capo fuor del guscio, e così era stata ferita
da vna freccia; il motto suo fu il verso del Petrar-
chia; TROVOMMI AMOR DEI TVTTO
DISARMATO
: Alludendo in quel modo al suo
cognome, & ancho all'impresa deli' Acedemia, la-
quale era similmente vna Chiocciola posta sopra le
fiamme, che sentendo il calor del fuoco strideua. On-
de quei gentilissimi spiriti e tutti serui d'amore, vo-
leuano inferire, che per essere eglino arsi dalle fiam-
me amorose, eran costretti cantare, e così sfogare in
versi e'n rime le loro soauissime passioni. Il motto
loro era vn verso pur del Petrarca, ilquale m'è vsci-
di mento. Il presidente di Milano, il Signor Pie-
tro Paolo Arrigone, dottore eccellentissimo & inte-
gerrimo, hauendo preso nobilissima & valorosa mo-
glie, le fà portare per impresa vna Chiocciola chiusa
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