226RAGIONAMENTO DI
Truchses nobilissimo Barone porta anch'egli vna ho-
norata impresa, che è il Pelicano: il motto libera-
mente confesso di non sparlo, per non hauerlo vedu-
to, nè vdito: ma si dee credere, che debba essere in-
gegnoso e conueniente al suo sottillissimo intelletto.
L'intentione di così virtuoso & ottimo Prelato cre-
do, che sia questa; ch'essendo la natura del Pelicano
tanto pietosa & amoreuole verso i suoi figliuoli, che
trouandogli morti da fiera ò d'alcun' altro vccello,
col becco s'apre il proprio petto, e spruzzandogli del
suo sangue, gli ritorna in vita: esso hà voluto mostra-
re anchora, che tale è l'amore e la carità di lui verso
i suoi figliuoli spirituali commessi al gouerno di lui;
che per saluezza loro volontariamente spenderebbe
la propria vita: santissimo in vero e pio proponi-
mento di pastore e prelato. Portò il S. Gasparo dal
Maino Caualiere Milanese per impresa vn Ramar-
ro, che haueua vn Diamante in bocca: perche sicome
la natura di questo animale è di non lasciar mai
cosa, che prenda; così voleua egli inferire, che non
haurebbe mai posto fine di amar la donna, à cui ser-
uiua, chiamata Diama[n]te: il motto era; IN AETER-
NVM.
Hà questo Ramarro molte proprietà, e fra
l'altre n'hà vna rarissima degna di marauiglia fra
gli infiniti e mirabili effetti di natura; e questa è,
che egli non và in amore, come fà ciascun'altro ani-
male. Onde il S. Federigo Duco di Mantoua trasse
già

 

 

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