222RAGIONAMENTO DI
punto meno ingegnosa & arguta fu la impresa del
S. Conte Massimiano Stampa suo fratello, ilquale es-
sendo innamorato della Signora Anna Morona, la-
quale tolse poi per moglie; portò per impresa il Ver-
me, che fa la seta; ilquale non viue se non di foglie
di Gelso moro, chiamato in Lombardia Morone: il
motto suo fu, SOL DI CIO VIVO, ch'è vn me-
zo verso del Petrarca, e chiama dopò se, quel, che
segue; E d'altro mi cal poco. POM. Questo nobilis-
simo Signore assai viuamente espresse la cortese in-
tentione dell'animo suo; parendo à me, che egli non
volesse inferire altro, se non che, come quello anima-
letto viue solo delle frondi del Gelso, così egli per al-
l'hora si contentaua di pascersi delle foglie del suo a-
more, sperando di douer godere i frutti al tempo di
legittimo matrimonio, sicome egli godè poi. ARN.
A me pare, M. Pompeo, che voi habbiate colto à
punto nel berzaglio. LOD. Così è veramente, come
voi dite. Portaua il Co[n]te Brunoro Pietra il vecchio,
la Cicogna, nel nido co' figliuoli, che le portano il vit-
to; sicome quegli, che ricordandosi di tanti oblighi,
che hanno alla madre; pietosamente si dispongono,
qua[n]do ella è hoggimai fatta vecchia, e che da se stes-
so no può più procacciarsi il mangiare: di proueder-
gliene essi, e di non lasciarla morir di fame: vsando
gratitudine e pietà singolare verso chi gli hà inge-
nerati e nodriti: quel, che non fanno molti ingrati e
sconoscenti

 

 

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