220RAGIONAMENTO DI
e concorrente di Cosmo vecchio de' Medici, vna im-
presa assai chiare senza motto; il qual motto (sicome
scriue il Giouio, e voi sapete) è l'anima dell'impresa;
laquale era vn pezzo d'artigliera; che con la furia
della poluere e del fuoco cacciaua fuora vna palla: vo-
lendo per ciò inferire, ch'egli haurebbe cacciato le
Palle fuor di Fiorenza col fuoco. POM. Grand'animo
hebbe questo caualiere, se l'opere hauessero pareg-
giato il suo desiderio: ma vedete ben poi, che sicome
l'impresa sua non hebbe l'anima del motto, così la
sua temeraria intentione fu priua d'effetto. Percioche
gli successe à punto tutto 'l contrario de ciò, ch'egli ha-
uea disegnato, essendo egli costretto andare in esilio
e perder la patria, laquale egli intendeua di torre ad
altri. LO. Io mi ricordo hauer veduto essendo, à stu-
dio in Pauia, vna impresa della S. Hippolita Fiora-
monda Marchesa di Scaldasole, laquale era l'anima
senza il corpo: ciò è, motto senz'impresa, nondimeno
bello & artificioso, e tolto dalla sacra Scrittura, ac-
commodandosi benissimo alla intentione di que-
sta giudiciosa gentildonna. Era donque il motto:
CAVSAM QVAERIT; Volendo col finire il ri-
mamente della clausula, (che dice, Qui discedere
vult ab amico) far conoscere al mondo la ingiuria,
che l'era fatta à torto da alcuni suoi parenti. Vn'altra
impresa simile à quella della Marchesa (simile dico,
quanto all'essere anima senza corpo) portò la Signora
Agnola de' Rossi, maritata prima al S. Vitello Vitelli,

 

 

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