no, ve ne prouederete d'vn'altra, che più vi si co[n]fac-
cia.
DOM. Horsù dunque hauendo voi fatte tante
imprese ad altri, non mi volete esser cortese d'vna
delle vostre viuissime & argute? Perche in verità
nè anch'io mi sodisfaccio molto della mia del pesco.
GIO. Sì veramente voglio, e non già per pagare con sì
poca cosa la gran fatica, che durate nel tradurre le
mie historie. E sarà forse questa più conueniente al-
l'honorato proposito vostro, perche nell'adoperarui
voi tanto con l'ingegno nelle buone lettere, voi vi
rassomiglierete al Vomero dell'aratro, il quale per lo
lungo vso diuenta lustro e forbito, come se fusse d'ar-
gento; e però farete vn vomero con vn motto, che
dice:
LONGO SPLENDESCIT IN VSV.
DOM. Veramente ch'io mi affatico volentieri, e
son tuttauia per esercitarmi fin ch'io viuo, con ispe-
ranza d'acquistar qualche splendor di fama;
& in questo almeno imiterò V[ostra]. S[ignoria]. che col
co[n]tinuo studio s'è fatta immorta-
le; laqual cosa non succede
però à molti.

 

 

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