seguouo la conformità ò del nome ò dell'arme loro,
come fece il gran Matthia Coruino Rè d'Vngheria; il
quale portò il coruo per impresa; vccello di forza, in-
gegno, e viuacità singolare; e chi portò l'arme propria;
come fu il Signor Giouanni Schiepusense, fatto
Rè d'Vngheria per fauore di Solimano Signor de'-
Turchi, e per affettione d'alcuni baroni del Regno
coronato in Alba Regale. Esso portò per impresa vna
Lupa con le poppe piene, che fu ancora l'arme del
padre, ma egli v'aggiunse il motto, composto con con-
ueneuole argutia dal Signor Stefano Broderico gran
Cancelliere del regno, che diceua:
SVA ALIE-
NAQVE PIGNORA NVTRIT
; Volendo di-
re, che riceueua in gratia quegli, anchora, che gli era-
no stati contrari.

 

 

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