mancò il motto. Ma quella del Conte Cola da campo
basso à memoria de' nostri padri hebbe soggetto &
anima; il quale stando al soldo col gran Duca Carlo
di Borgogna, non si curò d'acquistar fama di notabil
perfidia per vendicarsi d'vna priuate ingiuria; e ciò
fu, perche per vn disparere in vna consulta di guerra
dal Duca Sig. suo souerchiamente colerico rileuò vna
grossa ceffata; laquale mai non si potè dimenticare, ri-
seruandola nello sdegnato petto all'occasion di poterla
vendicare: e così fece dopò vn gran tempo alla gior-
nata di Nansì, nella quale auuisò Renato Duca di
Lorena, che non dubitasse d'assaltare il Duca con gli
Suizzeri; perche egli con le sue genti d'arme non si
sarebbe mosso à dargli aiuto, ma si starebbe à vedere:
& in quel conserto restò fracassato e morto il Duca,
& esso Conte Cola addrizzò la sua bandiera verso
Francia, accostandosi al Rè Luigi. E portò poi nella
bandiera sua figurato vn gran pezzo di marmo d'v-
na antiquità rotto per mezo dalla forza d'vn fico
saluatico; il quale col tempo porta ruina, ficcandosi
per le fissure e commissure con lenta violenza; e sopra
vi portò il motto, tolto da Martiale, che diceua;
IN-
GENTIA MARMORA FINDIT CAPRIFI-
CVS.
E fu reputata questa impresa non solo bella di
vista, ma molto esemplare a' Prencipi, che non deb-
bano per colera villaneggiare i seruitori, massimame[n]-
te nobili e d'importanza. DOM. Questa fu vna

 

 

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