proposito; perche dicendo sua Signoria ch'erano molti
nel campo suo, i quali per gli circoli e ne gli alloggia-
menti presuntuosamente diceuano, il signor Marche-
se potrebbe fare vna grossa incamiciata, ò vn'assalto
ad un forte, ò combattere à bandiere spiegate alla pri-
ma occasione, ò espugnare il tal castello; mostrando
molto sapere, e molto ardire con le parole, e tassando
quasi il Capitano per cessante; & egli diceua, che que-
sti tali quando istauano i pericoli, e bisognaua che
mostrassero prodezza e menasser le mani, taceuano e
non compariuano al bisogno, quando esso si trouana
con la spada in mano. E per isprimere questo suo con-
cetto, io dipinsi quello istromento meccanico, il quale
hà molti martelli & vna ruota, che fà grande strepi-
to, e si mette sopra i campanilli al tempo delle tenebre
ne' giorni santi, per dar segno de gli ufficij sacri in
cambio delle campane, lequali in quel tempo per co-
mune instituto à riuerenza della morte di Christo no[n]
suonano; & in luogo d'esse supplisce al bisogno lo stre-
pito, che fà questo tale istromento; il quale in verità
hà vna bizarra presenza; & il motto suo dice;

QVVM CREPITAT, SONORA SILENT;
ciò è quando è il vero bisogno, e che'l Signor Marche-
se fulminando con l'armi entra ne' pericoli, i braui e
le toghe de' consiglieri cagliano di timore, e non ri-
spondono alle brauure fatte à parole.

 

 

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