A scorpion
Fù anchora vn poco ampullosa l'impresa del Si-
gnor Luigi Gonzaga chiamato per la bravura Ro-
domo[n]te; il quale il dì che Carlo Quinto Imperatore
fece l'entrata in Mantoua, portò vna sopraueste di
raso turchino fatta à quadretti, i quali, alternati di
colore à due à due, l'vno mostraua vno scorpione
ricamato; e l'altro vn breue, che diceua:
QUI VI-
VENS LAEDIT MORTE MEDETUR
, essen-
do la proprietà dello scorpione di medicare il veleno,
quando egli è ammazzato e posto sopra la piaga: vo-
lendo che s'intendesse, ch'egli haurebbe ammazzato
chi presumesse d'offenderlo, riualendosi del danno
dell'offesa con la morte del nimico.

 

 

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