chi. Esso Castaldo à quel tempo che bolliua la guerra
in Piemonte contra Francesi, non volendosi ritroua-
re in essa, perche gli pareua ch'el S. Marchese del Va-
sto hauesse distribuito tutti gli onori à persone man-
co perite dell'arte militare di lui, come sdegnato staua
in otio à Milano, e diceua, che'l S. Marchese faceua
cose quasi fuor di natura, e da far marauigliare le ge[n]ti
del suo giuditio strauagante: e consolandolo io con
viue ragioni, egli mi disse, fatemi vna impresa sopra
questo concetto. Et io feci il monte Etna di Sicilia, il
quale in cima arde con gittar fiamme di fuoco, e poco
più à basso è carico di nieue: e non molto lontano da
essa si vede la vastità delle pietre arse, & al basso ame-
nissimo paese coltiuato e frugifero, con vn motto, che
diceua:
NATVRA MAIORA FACIT: allu-
dendo alla strauaganza del S. Marchese in compar-
tire gli honori del campo: perche in ciò quel dolcissimo
Signore voleua compiacere à molte persone, che per
vari interessi gli poteuano commandare: e cosi sfor-
zato riportaua taccia di non perfetto giuditio, poi che
si scordaua d'vno antico, leale e valoroso seruitore:
com'era esso S. Castaldo. E quest'Etna dipinto hà ma-
rauigliosa vaghezza per la varietà delle parti sue, sì
come hauete visto in figura nel nostro Criptoportico,
oue sono l'altre imprese de gli amici e padroni.

 

 

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