to glialtri di fama e di gloria, fra' quali stimo il pri-
mo Francesco di Gonzaga Marchese di Mantoua, il
quale riuscì famosissimo per la giornata del Tarro, e
per la vittoria della co[n]quista del Reame di Napoli per
lo Re Ferrandino, essendo stato il detto Marchese di
Mantoua calumniato appresso il Senato Vinitiano,
(del quale egli era Capitano generale) da alcuni mali-
gni & inuidiosi, poi che si fu chiarissimamente giusti-
ficato e purgato, vsò per impresa come cosa, che molto
quadraua à suo proposito, vn Crociuolo al fuoco pieno
di verghe d'oro, nel qual vaso si fa certa pruoua della
finezza sua, con vn bel motto di sopra, tratto dalla
Scrittura sacra;
PROBASTI ME DOMINE,
ET COGNOVISTI
; volendo intendere anchora
la seguente parola; cioè, SESSIONEM MEAM.
Perche quei calu[m]niatori haue[n]do detto, ch'el Marchese
in quella giornata haueua voluto sedere sopra due
selle; cioè seruire i Signori Vinitiani col fiero combat-
tere, & il S. Lodouico Sforza suo cognato, col tempo-
reggiar dopò la giornata, lascia[n]do di seguitare i Fran-
cesi mezi rotti, nel qual caso esso no[n] hebbe colpa; perche
fu tutta del Conte di Gaiazzo, che si volse far grato
alla casa di Francia, sapendo di non farne dispiacere
al Duca Lodouico; che non desideraua veder total-
mente vincitori i Signori Vinitiani; acciò che disfat-
ti i Francesi, vittoriosi non andassero per occupar
lo stato di Milano, da lor desiderato fin dal tempo

 

 

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