quistar gloria, e per la fattione Imperiale sarebbe ani-
mosamente entrato in ogni difficile impresa, delibe-
rando di vincere ò morire. Mi domandò dunque vn
giorno con ista[n]za, che io gli volessi trouare vna bella
impresa per le sopraueste d'arme secondo questo signi-
ficato. Et io gli elessi quel fiero animale, che si chiama
Rhinocerote, nimico capitale dell'Elefante; ilquale
essendo mandato à Roma, accioche combattesse seco, da
Emanouello Rè di Portogollo, esse[n]do già stato veduto
in Proue[n]za, doue scese in terra, s'affogò in mare per
vn'aspra fortuna, ne gli scoglij poco sopra porto Vene-
re; nè fu possibil mai, che quella bestia si saluasse per
essere incatenata, anchor che nuotasse mirabilmente,
per l'asprezza de gli altissimi scoglij, che fa tutta quel-
la costa. Però ne venne à Roma la sua vera effigie, e
gra[n]dezza, e ciò fu del mese di Febraio l'an[n]o MDXV.
con informationi della natura sua, laquale secondo
Plinio, è (si come narrano i Portughesi) d'andare à
trouar l'Elefante assaltandolo, e percotendolo sotto la
pancia co[n] quel duro & acuto corno, ch'egli tiene sopra
il naso; né mai si parte dal nimico, nè dal combatti-
mento, in fin che non l'ha atterrato e morto. Il che il
più delle volte gli succede, qua[n]do l'Elefante con la sua
proboscide non l'afferra per la gola, e non lo strangola
nell'appressarsi. Fecesi dunque la forma del detto Rhi-
nocerote in bellissimi ricami, che seruiuano anchor per
coperta di caualli barbari, i quali corrono in Roma &

 

 

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